Il Taccuino
DEDALOMULTIMEDIA
10-04-21

Mai come l’anno trascorso ci siamo trovati a vivere le nostre emozioni in modo così contrastante. La pandemia è riuscita a omini colorati 370x259sconvolgere la nostra seppur instabile sicurezza in un sorprendente “e adesso che facciamo?” Dalla certezza di un presente vissuto da padroni disinvolti nel gestire la quotidianità a uomini impauriti da un futuro, sovraccarico di incognite e di problemi, che nel passato non immaginavamo di potere affrontare.

È stata una tempesta improvvisa che ci ha fatto rifugiare in ogni angolo al riparo della violenza del vento improvviso ed insistente.

La nostra vita familiare e sociale nel lavoro e nella città ha subito un cambiamento che non si è limitato alle forme di isolamento difensivo a cui siamo stati costretti ma è stato anche un mettere in discussione ogni cosa nel profondo della nostra vita.

Ci siamo resi conto di quanto siamo divenuti fragili innanzi ad un aggrovigliarsi di domande e mancate risposte?

Ed abbiamo capito che è prioritario prenderci cura con serietà della nostra vita rinvigorendo i nostri sopiti ideali ispiratori di comportamenti e scelte di vita? A questa domanda dovremmo rispondere in modo corale e convinto che possiamo prenderci cura l’uno dell’altro. Con più collaborazione e più solidarietà per una più adeguata corresponsabilità collettiva.

Certamente tutti stiamo sperimentando sulla nostra pelle la lotta alla diffusione del virus sopportando con responsabilità le note limitazioni alla nostra libertà. Ma la ripresa di cui si discute oggi non può essere intesa come sola crescita della produzione economica e del pil, bensì deve essere considerata come una opportunità storica per riabilitare e sostenere la società sofferente e gravemente ferita. Un’opportunità storica che esigerebbe un coinvolgimento degli italiani in un approfondito confronto su come riformare l’Italia.

Non si può assistere alla fuga da un rapporto con i cittadini supponendo che il ruolo istituzionale abiliti a decisioni che di democratico hanno solo l’apparenza del rispetto delle regole di delega politica espressa solo col voto ai propri rappresentanti.

La corresponsabilità tra tutti implica l’adozione di modalità democratiche di consultazione dei cittadini anche mediante i partiti e l’associazionismo sociale ed economico. Da mesi si parla di recovery fund e solo adesso alla vigilia dell’approvazione emergono prepotenti le sottostanti strategie di controllo della gestione. Quindi si parla di potere e non di contenuti strategici di sviluppo di un paese notevolmente in crisi che richiede uno spirito di servizio unitario e straordinario.

La responsabilità dei risultati dovrebbe essere condivisa tra i governanti e i cittadini a meno che, nel nome dell’emergenza, si giustificano azioni autoritarie non in sintonia con la costituzione ed il volere dei cittadini.

Sarà un’occasione perduta o saremo capaci a trasformarla in una opportunità per moderare l’individualismo dilagante e fare emergere la capacità di avviare e generare nuovi processi e trasformazioni di corresponsabilità a tutti i livelli di governo da Roma a Palermo sino al più piccolo Comune.

 

Gaetano Mellia

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ti potrebbero interessare anche...

I proiettili a Matteo Renzi una minaccia alla democrazia

I proiettili a Matteo Renzi una minaccia alla democrazia

Due proiettili in una busta ed il furore dell’odio si è materializzato. Una minaccia di morte? Un avvertimento per intimorire?...

Enna - Palazzo Chiaramonte : quelle barriere mai abbattute!

Enna - Palazzo Chiaramonte : quelle barriere mai abbattute!

  Finito il periodo di feste e luminarie, certamente gradite, cerchiamo di pensare a qualche cosa di più serio. Il complesso...

Il discorso di Draghi al Senato: i principali punti

Il discorso di Draghi al Senato: i principali punti

Alle 10 del mattino del 17 febbraio il presidente del consiglio Mario Draghi ha chiesto in senato la fiducia al...

Crisi di governo: La sconfitta dei veti incrociati

Crisi di governo: La sconfitta dei veti incrociati

Il clamore e lo stupore suscitato nel paese per il fallimento del mandato esplorativo del presidente della Camera Roberto Fico...