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Sabato, 21 Maggio 2022

 

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La Cassazione annulla il diniego di permessi premio ad un  condannato per stragi di mafia. L’ordinanza è quella con cui il tribunale di sorveglianza di Milano il 16 giugnstrage capaci biso dello scorso anno ha negato per la seconda volta il permesso a Giuseppe Barranca di 66 anni,di cui gli ultimi 25 trascorsi in cella. Fino al 2008 è stato in regime di carcere duro al 41 bis e adesso sta scontando nel carcere di Opera gli ergastoli per la strage di Capaci e per le autobombe del 1993 di Firenze, Roma, Milano. La Cassazione avrebbe sentenziato sottolinenado che la concessione del premio deve essere valutata in base al percorso carcerario del detenuto, se continuerà a ad intrattenere rapporti con le cosche a prescindere dal pentimento. In particolare per Barranca, il veto era stato posto per ben due volte, con la Cassazione che pur sottolineando la condotta carceraria “ineccepibile” del condannato e citando la relazione del 14 giugno 2021 in cui da Opera hanno fatto sapere che Barranca ha riconosciuto “i propri sbagli” e ha preso coscienza “del proprio passato criminale e dei reati gravissimi commessi”, il tribunale di sorveglianza si sarebbe fermato “su posizioni di stigma della scelta di non collaborazione”.

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