Il Taccuino
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26-09-20

dunarea de jos 2020

 

dario cardaci dedalo

 

Nei prossimi giorni saranno presentate le liste per le amministrative che si terranno il prossimo 4 ottobre ad Enna ed in altri elecomuni della provincia. Per completarle e definire gli ultimi dettagli la mobilitazione dei partiti e dei promotori delle liste dei candidati è sempre più intensa.

La ricerca del consenso per i candidati al consiglio comunale è già cominciata in modo capillare, casa per casa. E dopo la presentazione delle liste è previsto un susseguirsi di ondate di richieste del voto che attraverseranno più volte la città scuotendone le fondamenta.

Le liste che sosterranno i candidati a sindaco si fronteggeranno in un crescendo, già sperimentato, di appelli e tecniche comunicative più o meno sofisticate tendenti a persuadere. In molti casi non è altro che una irrispettosa pressione per l’ottenimento del voto.

I programmi dei candidati sindaco se costituissero la principale priorità su cui ottenere dai cittadini il voto potrebbero favorire la partecipazione al dibattito sui contenuti, privilegiando la ricerca di soluzioni ai tanti bisogni che la città esprime ai vari livelli.

Si dovrebbe sviluppare da parte dei candidati e dei cittadini l’esigenza di condividere un patto di impegno reciproco prima sul piano elettorale e poi politico amministrativo di perseguimento degli obiettivi condivisi.

È del tutto evidente che molto dipende dalla credibilità degli interlocutori nel distinguere la serietà di una leale promessa e di un impegno da un ipocrito “ci penso io” o “te lo assicuro”.

La campagna elettorale potrebbe essere l’occasione per verificare e rafforzare i rapporti interpersonali con tanti amici e conoscenti. Ma ad una condizione che si abbia il coraggio di abbandonare la strumentalità nell’ottenimento del voto, non consentendo uno scambio voto/favori basato sul soddisfacimento dei bisogni personali quale condizione di una utile reciprocità.

Il migliore antidoto è la ricerca da parte di tutti i candidati sindaci delle condizioni per compiere un patto con i cittadini e le loro rappresentanze, incentrato sulla consapevolezza del periodo straordinario che la città di Enna vive, innanzi al bivio che, a parole tutti riconoscono, tra il declino demografico ed economico ed il superamento della recessione, con una possibile straordinaria ripresa dello sviluppo economico e sociale.

Enna ha bisogno di una mobilitazione dei cittadini per partecipare con tutte le competenze ed i contributi possibili e, in modo esigente, a riprogettare il futuro della città di Enna, secondo una visione strategica che ad oggi non sembrerebbe affiorare dal dibattito politico.

Speriamo che i programmi dei candidati a Sindaco riescano a chiarire per quale città si intendono impegnare, evitando la genericità e le ovvietà che in passato nessuno ha avuto il pudore di propinarci.

Gaetano Mellia

 

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