Il Taccuino
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09-08-20

dunarea de jos 2020

La potremmo definire l'inizio di nuova alba!

Nella puntata della rubrica Fuori Tg Oltre la Porta del Tg3 dal titolo “l’eccezione che serve” tenutasi oggi, la conduttricedisabilita7 ha chiesto agli intervenuti come si può rimanere chiusi in casa per proteggere sé stessi e gli altri quando si ha in casa una persona che vive una condizione di disabilità fisica o psichica? Alla trasmissione è intervenuto il Sindaco di Enna Maurizio Di Pietro, il presidente nazionale delle famiglie di persone con disabilità Roberto Speziale ed il consigliere del Presidente del Consiglio in materia di disabilità professore Giuseppe Recinto.

Il sindaco Di Pietro ha illustrato l’ordinanza adottata lo scorso 5 aprile e poi revocata dal Prefetto in applicazione dell’Ordinanza del Presidente della Regione, in merito alla possibilità di utilizzare con tutte le precauzioni la villa cittadina ai fini terapeutici da parte dei disabili con accompagnatore.

Al professore Recinto è stato chiesto se un disabile può dichiarare lo stato di necessità nella autocertificazione e se può uscire e andare con un accompagnatore in un parco pubblico.

Il professore Recinto ha precisato che nello stato di necessità rientra la possibilità di una mobilità per persone con disabilità, con accompagnatore, ovviamente, adottando tutte le misure di sicurezza. Il sistema specifico dei parchi come ben noto è stato disciplinato a livello nazionale con una chiusura ma le norme devono essere interpretate quindi sicuramente per lo stato di necessità si può anche realizzare un’attività di movimento che non sia nella necessaria prossimità, ma che è una prossimità funzionale, cioè in un luogo adeguato ove una persona con disabilità ed il proprio accompagnatore realmente possono trovare giovamento. Poi aggiunge che spetta alle Regioni ed ai Sindaci stabilire le modalità attuative ed organizzative.

In merito alla prossimità funzionale precisa che quando non è possibile svolgere nella prossimità della propria abitazione deve essere concessa la possibilità di un maggiore allontanamento ragionevole e funzionale al tipo di attività che si deve svolgere, ovviamente connessa alla esigenza di necessità da autocertificare.

Per quanto riguarda i parchi attualmente chiusi a livello nazionale è necessario aspettare un successivo provvedimento che disciplina in modo uniforme, ma questo non vieta che in molti spazi comuni si possono svolgere delle attività che non siano necessariamente in prossimità.

Il servizio televisivo informa che a Palermo è stato aperto il 2 aprile scorso il parco della salute, con iniziative rivolte ai disabili, così come era stato previsto ad Enna. Gli organizzatori sostengono che lo stato di necessità consente lo svolgimento della iniziativa.

Inoltre, il professore Recinto informa che su questi aspetti c’è in atto un confronto col Viminale con cui c'è un’interlocuzione sempre molto positiva e costruttiva.

Infine, il sindaco Di Pietro si dichiara fiducioso che nei prossimi giorni vi sia un’interpretazione della normativa nel senso evidenziato e che si possano applicare le stesse regole ed interpretazioni riconoscendo lo stato di necessità e la funzione terapeutica negli spostamenti di fuori casa.

Fin qui la cronaca fedele della trasmissione televisiva.

Ovviamente si sono fatti passi avanti e per la prima volta, forse, le famiglie dei disabili, non saranno più lasciate da sole.

Questo significa che in autunno, quando, così come spiegano alcuni virologi, sarà possibile una ondata di ritorno del coronavirus, bisognerà tenere conto anche e sopratutto di questa categoria di persone decisamente più deboli.

Occorrerà allora che le istituzioni facciano quadrato attorno alle problematiche più complicate; non basterà più dire “la legge è questa, si fa così punto e basta”.

No, occorrerà molto “buon senso” e capire che esistono patologie di gran lunga più gravi del coronavirus e passare dalla “applicazione della legge” alla “interpretazione della legge” per venire incontro ad esigenze reali ed incontestabili.

D'altronde se il Sindaco Orlando da più di 20 giorni tiene aperto il “Parco della Salute” proprio per consentire ai disabili di vivere qualche ora all'aria aperta, non si capisce perché ad Enna non sia stato possibile, e tanto per dirne un'altra, anche a Carlentini, nonostante il divieto, il primo cittadino ha tenuto aperto uno spazio verde.

Questo significa interpretazione della legge, ovviamente con tutta la sicurezza possibile ed immaginabile.

Ritornando ad Enna sarà importante aprire la anche Villa Pisciotto, pianeggiante con meno vegetazione e con ampi parcheggi. A seconda delle patologie, poi, sarà anche importante che le forze di polizia giochino un ruolo fondamentale.

E' vero che un disabile può uscire con il suo accompagnatore, ma è anche altrettanto vero che ci sono patologie diverse. Se per esempio un ragazzo soffre di crisi epilettiche, a maggior ragione ha bisogno di uscire a prendere aria, ma se si trova con uno dei genitori e gli viene una crisi, come fa un solo genitore a soccorrerlo?

Ecco perché in certi casi un solo accompagnatore non basta.

Speriamo che da domani si metterà fine alla stucchevole burocrazia delle “Carte a Posto” e che prevalga sempre il “Buon Senso”.

Ne siamo certi!

 

Massimo Castagna

Gaetano Mellia

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