Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
12-04-21

La convocazione del Consiglio Comunale ennese per il giorno 12 Aprile sui temi della mobilità ed in particolare sulle questionierei inerenti la manutenzione dello svincolo autostradale di contrada Grada Dirupello e della nuova linea ferroviaria Palermo Catania, dimostra da sola quale e quanto grande sia la preoccupazione che questi temi creano nella popolazione ennese. La posizione stessa della città di Enna fa sì che ogni piccola variazione nella rete delle comunicazioni isolane comporti un contraccolpo sulla vita della città. Lo sanno benissimo i suoi abitanti, più e più volte costretti a dover affrontare l’incredibile volume di traffico creato dalle chiusure della A19 nel suo tratto centrale con la conseguente trasformazione della intera Enna bassa in una infinita fila di mezzi pesanti di ogni genere.

Sullo svincolo abbiamo già espresso le nostre preoccupazioni: quei manufatti sono veramente in condizioni tali da rappresentare un pericolo per le migliaia di vetture che vi transitano e vanno sottoposti ad una manutenzione completa. Di contro c’è da dire che sarebbe stato opportuno arrivare alla apertura dello svincolo di Ferrarelle, capace quantomeno di consentire una uscita in prossimità di Enna, Villarosa e Calascibetta a chi, provenendo da Ovest, sarebbe altrimenti costretto a giungere sino a Mulinello e poi a risalire ad Enna lungo la SS 192.

Sul nuovo tracciato della ferrovia va ribadito che Legambiente si è opposta al progetto insensato e costosissimo che avrebbe tagliato fuori Enna dalla linea Palermo Catania e che prevedeva una insostenibile linea quasi tutta in galleria che partendo da Castelbuono lungo la linea Palermo Messina, avrebbe dovuto raggiungere Catenanuova. Un’opera tanto faraonica quanto insensata che avrebbe lascato fuori dal trasporto su rotaia tutta l’area centrale della Sicilia già duramente soffocata dalla crisi. Giunti al nuovo progetto ci si è reso conto che la distanza già oggi notevole, della stazione dalla linea sarebbe cresciuta e abbiamo lavorato affinché l’idea della nascita di una nuova stazione di collegamento e della relativa linea ad Enna Bassa potesse divenire parte di un progetto vero, reale, inserito nella programmazione nazionale. Così la proposta è stata fatta propria dalla nostra associazione ed è stata inclusa nelle proposte nazionali presentate con un corposo dossier al Governo Draghi.

La stazione deve essere realizzata e proponiamo che la stessa non sia solo una stazione di “arrivo” ma che con una struttura di superficie o, comunque, di linea ferrata leggera, possa ulteriormente allungare sino alla stazioncina del Seggio -Olivo, per ricongiungersi alla linea vecchia e divenire una sorta di “Metropolitana di superficie” tra Enna e Caltanissetta.

L’idea che ci muove è che è quella che sin qui ha mosso l ’Agenda Urbana EN CL, è che una metropoli sostenibile è già presente nel cuore dell’isola ed essa è costituita da Enna, Villarosa e Calascibetta, Caltanissetta e San Cataldo.

Salutiamo quindi con piacere la attivazione del Consigl io Comunale e esortiamo tutti i consiglieri a puntar dritto verso la realizzazione di questa importante opera che potrebbe veramente rappresentare una nuova opportunità per l’intera area.

 

 

Il Circolo 

 

 

 

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