No alla violenza
DEDALOMULTIMEDIA
08-03-21

 

Generalmente con il termine “violenza domestica” si indica "ogni forma di violenza fisica, psicologica o sessuale e riguarda sia soggetti che hanno, violenza denunciarehanno avuto o si propongono di avere una relazione intima di coppia, quanto soggetti che all'interno di un nucleo familiare più o meno allargato hanno relazioni di carattere parentale o affettivo".

Di solito la vittima è una donna che subisce una violenza da parte del padre o del proprio compagno, ma pure gli uomini - anche se in percentuale più bassa (15%) - sono vittime di tale sopruso.

La violenza domestica può essere di tipo "orizzontale", ossia perpetrata tra uomo e donna, o di tipo "verticale", ossia esercitata da adulti verso minori.

Un'altra distinzione è quella tra violenza fisica, psicologica e sessuale.

Violenza fisica: consiste in schiaffi, spinte, strattoni, calci e altro genere di attacchi che colpiscono la vittima nel corpo.

Violenza psicologica: si agisce sul familiare umiliandolo continuamente, minacciandolo, insultandolo e criticandolo in maniera eccessiva e intensa.

Violenza sessuale: laddove il/la partner sia costretto ad avere rapporti sessuali contro la propria volontà o sia addirittura stuprato.

Sotto il profilo giuridico, le fattispecie delittuose integrabili con violenza domestica sono le più disparate e spaziano dalle lesioni personali dolose, alla violenza sessuale, alla minaccia, agli atti persecutori e così via.

Azioni singole che nel loro insieme assumono la caratteristica della sopraffazione sistematica e programmatica.

Non vi è quindi una legge specifica sulla violenza domestica, ma le relative tutele sono contenute in varie norme del codice penale, del codice di procedura penale, del codice civile e del codice di procedura civile.

Il 19 luglio 2019 è stata emanata la legge numero 69, c.d. Codice Rosso, con la quale sono state introdotte importanti novità per quanto riguarda le misure di contrasto al fenomeno della violenza domestica oltre che di genere.

Innanzitutto è stata inserita la previsione di una corsia preferenziale per lo svolgimento delle indagini, che saranno più rapide, mentre per i reati commessi in contesti familiari e/o nell’ambito di rapporti di convivenza, le pene saranno più severe. Nel codice penale sono state inserite nuove fattispecie di reato. Inoltre, un rilievo ed un’importanza maggiore viene riconosciuta dalla legge ai Centri Antiviolenza che devono rispondere a determinati requisiti richiesti ed avvalersi esclusivamente di personale femminile adeguatamente formato.

Carmela Mazza

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