Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
08-03-21

 

Apprendiamo con sommo stupore la proposta del presidente incaricato Mario Draghi di un eventuale prolungamento del calendario scolastico al fineorario scolastico di recuperare le ore ‘perse’ a causa del Covid 19. Tale ipotesi, già presa in considerazione a Dicembre dalla ministra dimissionaria Lucia Azzolina, lascia perplessa l’intera comunità scolastica. Riteniamo irrispettoso da parte del presidente incaricato definire le ore di didattica a distanza ‘perse’. Gli studenti, le studentesse e i docenti tutti hanno continuato a svolgere il loro lavoro nonostante le molte difficoltà causate dalla modalità telematica, modalità che senza dubbio non potrà mai prendere il posto della didattica in presenza ma che comunque è stato l’unico modo per garantire il diritto allo studio anche durante la pandemia. Addossare la colpa di un rientro così tardivo agli studenti lo consideriamo ipocrita da parte di una politica che per decenni ha negato lo stanziamento di fondi e finanziamenti all’istruzione, privando la scuola della linfa vitale necessaria per evolversi e migliorarsi. I problemi già presenti da anni che vedevano come protagonista la scuola, a causa della pandemia si sono aggravati, portando all’esasperazione le colonne portanti della scuola stessa; docenti, alunni, dirigenti scolastici e personale A.T.A. Noi studenti viviamo un momento di crisi che senza alcun dubbio ha segnato per sempre le nostre vite. La pandemia di SARS-CoV2 ha stravolto l’intera società, mettendo in ginocchio l’economia, il settore sanitario, la scuola ma ha anche messo a dura prova la nostra forza, il nostro coraggio e la nostra voglia di far ritornare tutto alla normalità. Lo stravolgimento della quotidianità ha causato dei danni psicologici che ci porteremo dentro di noi per la nostra intera vita, e sicuramente il prolungamento del calendario scolastico non è la soluzione. Chiediamo quindi che il governo entrante si concentri sulle reali cause che hanno portato alla didattica a distanza: il problema dei trasporti, mancati screening sulla popolazione studentesca, l’edilizia scolastica. Pensiamo sia necessario un intervento tempestivo da parte delle istituzioni che porti alla vaccinazione prioritaria per docenti e studenti al fine di garantire un rientro sicuro. Fondamentali inoltre sono i tamponi rapidi per monitorare l’andamento della curva pandemica e un servizio di supporto psicologico gratuito all’interno delle scuole. Nessuna riforma dovrà essere approvata senza un confronto diretto con la rappresentanza studentesca.

-Andrea Greco, coordinatore comunale Federazione degli Studenti Enna

-Francesco Paolo Severino, coordinatore comunale Federazione degli Studenti Piazza Armerina

-Gaetano Livolsi, coordinatore comunale Federazione degli Studenti Leonforte

-Mattia Longhitano, coordinatore comunale Federazione degli Studenti Calascibetta

-Edoardo Napoli, coordinatore comunale Federazione degli Studenti Regalbuto

 

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