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Martedì, 27 Febbraio 2024

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In Sicilia, oltre 30.000 famiglie sono attualmente in attesa di ottenere una casa popolare, mentre negli ultimi due anni circa 10.000quartiere popolare hanno subito lo sfratto. La segretaria generale del Sunia Sicilia, Giusi Milazzo, sottolinea che si tratta di una "grave situazione di disagio abitativo" per la quale mancano politiche adeguate da parte della regione. La Sicilia non ha previsto alcun finanziamento per sostenere coloro che affrontano aumenti nei costi degli affitti o rischiano lo sfratto, né ha stanziato fondi o progetti per ampliare il patrimonio abitativo pubblico.

Milazzo critica il fatto che si continui a tollerare l'occupazione abusiva delle case popolari, considerando di fatto l'abusivismo come un metodo per ottenere alloggi di edilizia pubblica. Secondo i calcoli del Sunia, vengono assegnate solo circa 200 case all'anno in Sicilia, il che significherebbe impiegare 200 anni per soddisfare le 40.000 richieste attuali, una situazione che Milazzo definisce inaccettabile.

La segretaria generale del Sunia Sicilia sottolinea che, di fronte all'aumento della povertà, il problema dell'abitazione deve essere affrontato attraverso adeguate politiche pubbliche. Afferma che la situazione non è più un'emergenza e che destinare solo 50 milioni per coloro che hanno subito aumenti nei mutui non è sufficiente; è necessario fare di più per affrontare la crisi abitativa in modo efficace.

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