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Martedì, 28 Giugno 2022

 

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Per tutte le questioni riguardanti la salute, i medici di famiglia sono il principale punto di riferimento di ogni cittadino.sasun bughdaryan RlIppR1I3E8 unsplash

A tal proposito, diverse ricerche hanno evidenziato i dati riguardanti la figura del medico di base in Italia, focalizzandosi sul numero di pazienti che un singolo medico di base segue in ogni regione italiana, sulla prevalenza di uomini o donne nell'esercizio della professione e sulla medicina pediatrica.

Ogni medico di base segue meno pazienti rispetto al proprio carico potenziale, vale a dire il il numero di pazienti che ogni medico generico potrebbe prendere a carico sulla base degli adulti residenti, nella maggior parte delle regioni italiane.

I territori in cui si registra un numero di scelte superiore a quello del carico potenziale per medico sono il Lazio, la Puglia, il Molise e la Basilicata.

Nella maggior parte delle Regioni del Nord, il numero degli adulti residenti per medico di base è più elevato rispetto alla media nazionale, evidenziando la Provincia Autonoma di Bolzano (1603 per medico generico), la Lombardia (1442 per medico generico), la Provincia Autonoma di Trento (1395 per medico generico) e il Veneto (1374 per medico generico). Contrariamente, nelle Regioni del Sud, il numero degli adulti residenti per medico generico è inferiore al livello nazionale, evidenziando la Basilicata (1039 per medico generico), il Molise (1045 per medico generico), l’Umbria (1049 per medico generico), l’Abruzzo e la Sicilia (1059 per medico generico). Lo rivela una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro dell’imprenditore Massimo Blasoni, realizzata su elaborazione di dati del Ministero della Salute e del FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale).

tabella 1

Nel 2021 una ricerca eseguita dal FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) rilevache il 22,6% delle persone hanno un rapporto che dura da più di 20 anni con il proprio medico di famiglia. All’estremo opposto, il 21,3% degli adulti ha un rapporto da meno di 3 anni con il proprio medico di base.

tabella 2

Quanto al genere dei medici di base in Italia, dai dati del Ministero della Salute si evince che la branca della medicina generale risulta essere più popolata dagli uomini che dalle donne, soprattutto in Campania (75,6%), in Puglia (73,5%), in Molise (72,5%), Calabria e Sicilia (71,3%). La medicina pediatrica risulta avere meno uomini che donne, principalmente in Lombardia (23,3%), in Valle d’Aosta (25,0%), in Umbria (26,1%), in Piemonte (26,9%) e in Emilia-Romagna (27,6%).

tabella 3

Nel campo della medicina pediatrica, dove i professionisti sanitari accompagnano l’individuo dalla nascita fino ai 14 anni di età, emerge che in tutte le Regioni italianeil numero di bambini residenti per medico pediatra risulta essere maggiore rispetto al numero di scelte.

A livello nazionale, ad ogni medico pediatra spetterebbero circa 967 bambini. Si evidenza un dato al di sopra della media nella Provincia Autonoma di Bolzano (1229 per pediatra), Piemonte (1215 per pediatra), in Friuli-Venezia Giulia (1093 per pediatra), in Lombardia (1071 per pediatra) e in Veneto (1065 per pediatra). Invece, le regioni con un dato inferiore alla media nazionale sono la Puglia (839 per pediatra), la Sicilia (850 per pediatra), l’Umbria (858 per pediatra), il Molise (862 per pediatra) e l’Emilia-Romagna (870 per pediatra).

tabella 4

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