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Sabato, 25 Giugno 2022

 

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Per il “Polo sociale integrato per stranieri di Enna” continua il tour, nel territorio del libero consorzio comunale, per presentane e promuoverne gli1 obiettivi, le attività e i servizi. Dopo gli incontri di Calascibetta, Centuripe e Piazza Armerina, con le amministrazioni e gli uffici comunali, le associazioni locali e i cittadini stranieri, il 31 marzo scorso l’équipe di progetto ha fatto tappa a Regalbuto, il terzo comune della provincia secondo gli ultimi dati ISTAT per numero di stranieri residenti. Anche il tema “emergenza Ucraina” ha trovato spazio nella programmazione delle attività del Polo, che in raccordo con l’Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana rappresenta parte del sistema di accoglienza e inclusione sociale che si sta organizzando.

Il Polo sociale integrato è realizzato dalla Iblea Servizi Territoriali Onlus e dalla Global Service scs, in co-progettazione con la Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Ufficio Speciale Immigrazione, nell’ambito del Programma Su.Pr.Eme. Italia, è finanziato da fondi AMIF – Emergency Funds (AP 2019) della Commissione Europea. A dare il benvenuto nel Cineteatro cittadino - scelto per l’occasione quale location appropriata ad accogliere una nutrita platea – il sindaco Francesco Bivona: “Il nostro territorio ha ormai un’esperienza pluriennale con i temi dell’accoglienza e dell’integrazione, vedere questa ampia partecipazione attesta quanto ormai questi facciano pienamente parte della nostra cultura; quella di oggi è un’occasione importante per un contesto, come quello regalbutese - dove insistono un progetto di seconda accoglienza SAI e un CAS – che vive e promuove quotidianamente processi d’integrazione.”

E ancora, sulla piena disponibilità del Comune di Regalbuto a sottoscrivere l’adesione, quale partner, alla “Rete di sostegno” del Polo ennese, ha aggiunto: “l’appuntamento di oggi è un’occasione importante per pensare e costruire in maniera condivisa nuovi contesti inclusivi e trovare sinergie per progettualità future.” Il Polo, in forma di Centro polifunzionale con sede a Enna in via delle Olimpiadi 155, si pone come un punto di riferimento per i cittadini extra UE capace di: presentare tutte le possibilità e i percorsi d’inclusione sociale che il territorio offre; facilitare la permanenza, e quindi ridurre le difficoltà linguistiche e culturali, di chi arriva e vive in un luogo diverso da quello di nascita; agevolare il mantenimento e il rafforzamento di una posizione giuridica e amministrativa regolare dei cittadini stranieri, nel rispetto delle leggi vigenti; interfacciarci e collaborare con tutti gli enti, le istituzioni, gli uffici e, in generale, i soggetti pubblici e privati che erogano servizi e offrono attività accessibili agli stranieri regolarmente presenti nel territorio provinciale. Rientrando, quindi, tra le azioni del più ampio Programma Su.Pr.Eme. Italia - acronimo di Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate (Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia) – ad aprire la scaletta degli interventi e presentare quest’ultimo, gli obiettivi, le azioni e i risultati attesi, la dott.ssa Ornella Messina, referente per l’attività di affiancamento e supporto all’innovazione della governance della Pubblica Amministrazione della provincia di Enna (Ufficio Speciale Immigrazione - Regione Siciliana); la quale, adoperandosi da mesi in stretta collaborazione con il Polo ennese, ha anche sottolineato come i Poli nei territori (in Sicilia sono nove, uno per provincia, ndr.) abbiano un ruolo centrale per un lavoro di contrasto allo sfruttamento degli stranieri e di supporto ad una loro cittadinanza piena e regolare. A seguire, il dott. Uccio Muratore, che del “Polo sociale integrato per stranieri di Enna” ne è il coordinatore, e l’avv. Massimo Millesoli.

Dai loro microfoni la presentazione e la specifica dei servizi di informazione, orientamento e accompagnamento (legale, lavorativo, abitativo, sociale, alla formazione professionale, psico-sanitario, ai servizi del territorio), e la descrizione puntuale su come accedervi. Un vero e proprio front-office, con addetti e professionalità multidisciplinari, e un calendario settimanale di apertura al pubblico; e poi, una mail dedicata, un numero whatsapp di contatto, una pagina web perennemente aggiornata (www.ibleaserviziterritoriali.it/polo-integratoenna) in cui è possibile trovare tutte le informazioni e i materiali utili. “Occorre considerare il grado di difficoltà che i cittadini stranieri riscontrano nell’accesso ai servizi, soprattutto se autonomo e per chi è fuori dal circuito dell’accoglienza; oltre a ostacoli di natura linguistico-culturale se ne rilevano diversi di natura strutturale.” - ha affermato il dott. Muratore – “Ad oggi, il sistema di servizi è frammentato ed emerge la necessità di un approccio integrato capace di valorizzare la collaborazione pubblico-privata e razionalizzare la mole di interventi destinati ai cittadini di Paesi Terzi.” In questo contesto, il Polo integrato, che peraltro fornisce anche un servizio di mediazione interculturale a supporto tanto dei colloqui di informazione e orientamento interni al Centro polifunzionale, quanto nelle fasi di accompagnamento ai servizi territoriali, si determina quale fulcro in cui possano convergere attori e attività pubbliche e private rivolte al contrasto della marginalità e all’inclusione sociale dei cittadini stranieri.

A chiudere l’avvocato Millesoli, operatore legale del Polo integrato di Enna ed esperto in progettazione sociale, che nel presentare le 5 macroaree di intervento ha tenuto a evidenziare come tra gli obiettivi vi sia anche quello di “promuovere, in sinergia con i soggetti istituzionali e non, sia a livello locale che provinciale e regionale, una serie di iniziative che tengano conto della presenza straniera sul territorio e che traccino percorsi socio-culturali per sensibilizzare ai temi dell’immigrazione, dei diritti umani, dell’educazione alla pace, del confronto tra religioni, e favoriscano la reciproca convivenza tra italiani e stranieri.” Parecchio apprezzati tutti gli interventi, prima dei saluti e dei ringraziamenti finali - dovuti, considerata l’ampia partecipazione - all’uditorio, tra i quali anche molti stranieri, è stato distribuito del materiale informativo utile - inclusa una “Guida ai servizi” in lingue (italiano, inglese, francese e arabo) - prodotto dal Polo integrato.

Tanto il materiale quanto il tour stesso rientrano, infatti, in una più ampia attività di informazione e sensibilizzazione supportata anche da una campagna multilingue, divulgata sia mediante i canali di comunicazione tradizionali che quelli digitali offerti dal web e dal mondo social. Per promuovere – a dirla con quello che ormai ne è diventato il leitmotiv - “Un Centro polifunzionale del territorio per l’inclusione sociale dei cittadini stranieri del libero consorzio comunale di Enna”.

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