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Martedì, 26 Ottobre 2021

La mobilità, intesa come sistema di trasporti e spostamenti di cose e persone, si orienta sempre più verso un assetto di tipo sostenibile, che risponda cioè alla variegata domanda di cittadini e imprese, riducendo al minimo l'impatto ambientale e rendendo gli spostamenti più veloci e efficienti.

bici ambiente

Il tema della mobilità sostenibile è divenuto di grande interesse negli ultimi decenni.

Il 5 agosto 2017 è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 233, il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 4 agosto 2017: “Individuazione delle linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile” (PUMS), sulla base delle Linee Guida ELTIS (“Guidelines for developing and implementing a Sustainable Urban Mobility Plan” approvate nel 2014 dalla Direzione Generale per la Mobilità e i Trasporti della Commissione Europea). Finalità del decreto è quella di “favorire l’applicazione omogenea e coordinata di linee guida per la redazione di Piani urbani di mobilità sostenibile (PUMS) su tutto il territorio nazionale”.1

Attualmente, in Sicilia, sono sei le città in cui il PUMS risulta approvato (ha concluso il suo iter ed è dunque immediatamente vigente), tre quelle in cui il Piano è stato adottato (messo a disposizione di cittadini e stakeholders per un periodo di tempo limitato, durante il quale è possibile effettuare osservazioni) e sei le città in cui il Piano è in redazione (il percorso è stato avviato ufficialmente, ma non è ancora avvenuta l'adozione).2

I Piani Urbani di Mobilità Sostenibile prevedono una transizione dell'assetto della mobilità urbana nell'arco di 10 anni, con una particolare attenzione nei confronti dei bisogni degli individui e permetterebbero, una volta attuati del tutto, una migliore e funzionale fruizione degli spazi cittadini, con l'utilizzo di mezzi e infrastrutture green e efficienti, come servizi di car e bike sharing, aumento o costruzione di piste ciclabili e molto altro.

Le città che hanno deciso di fronteggiare la “sfida” della mobilità sostenibile – delineando un PUMS adatto ai bisogni del proprio territorio – usufruiscono inoltre del costante monitoraggio dell'Osservatorio PUMS, importante punto di riferimento che ha come scopo quello di allargare il numero di utenti che danno maggiore importanza alla sostenibilità e fornire, al tempo stesso, una serie di best practices basate sull'esempio dei progetti già avviati nelle altre città.

La transizione da una mobilità di tipo “ordinario” a una di tipo “sostenibile” è in atto in tutto il mondo, un'unione tra salvaguardia dell'ambiente e avanzamento tecnologico che non sarà semplice, ma di certo nemmeno impossibile.

 

 

 

 

Giovanna Garlisi

1 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (2017)

2 Osservatorio PUMS: www.osservatoriopums.it

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