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Lunedì, 06 Dicembre 2021

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Giunge al termine la campagna “Raro chi trova”, sulle malattie da accumulo lisosomiale, che vede la rarità come valore e che ha conseguito l'importante obiettivo di far uscire dal cono d’ombra le malattie di Fabry, Hunter e Gaucher.

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La campagna “Raro chi trova – Insieme sulle tracce delle malattie di Fabry, Gaucher e sindrome di Hunter” , promossa da Takeda Italia con il patrocinio di Società Italiana di Pediatria (SIP), Associazione Italiana Anderson Fabry (AIAF APS), Associazione Italiana Gaucher Onlus (AIG) e Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi e Malattie Affini (AIMPS APS), è partita lo scorso 7 maggio con lo scopo di diffondere la conoscenza attraverso una vera e propria “caccia al tesoro” digital sulle tre principali malattie da accumulo lisosomiale, patologie croniche di origine genetica che si manifestano nei primissimi anni di vita. La campagna ha raggiunto oltre 1 milione e mezzo di cittadini, riscuotendo molto consenso.

Le malattie da accumulo lisosomiale sono considerate rare, ma non lo sono: i numeri parlano di un nuovo caso su 7.700 nascite ogni anno, ma la realtà è che esiste un ampio sommerso a causa di forti ritardi diagnostici, che possono arrivare fino a 10-14 anni e portare a gravi conseguenze.Per informazioni sulla campagna e sulle malattie da accumulo lisosomiale, è possibile visitare il sito della campagna: www.rarochitrova.it.

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