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Dati che descrivono una crescita per il reparto di Otorinolaringoiatria diretto da Salvatore Maira: il numero totale dei casiequipe otorino1 clinici trattati si attesta a 311 nel 2022 contro i 151 del 2018, con un aumento percentuale soprattutto dei casi ordinari trattati da 4 a 134 pazienti.
Aumenta anche la complessità clinica dei casi trattati, dimostrato dall’aumento proporzionale dell’indice chirurgico ordinario (da 75% a 95%) e complessivo (77% nel 2018 vs 91% nel 2022) registrato lo scorso anno; i dati parziali relativi al 2023 confermano come questo trend continui ad essere in crescita. Dell’attività del reparto ne abbiamo parlato con il suo Direttore responsabile all'Ospedale Umberto I di Enna, Salvatore Maira.

  • - L'Otorinolaringoiatria è un reparto che risulta in crescita in termini di prestazioni e di servizi. Cosa garantisce oggi il reparto da lei diretto?
    “L’Otorinolaringoiatria sì, ha un’importante crescita. Su una mission datami dall’Azienda nel 2020, in questi tre anni, il reparto ha seguito due binari: l’importante innovazione tecnologica e per questo ringrazio la Direzione che ha voluto investirvi e l’assunzione di nuovo personale che hasalvatore Maira permesso – rispetto al passato – la diversificazione degli interventi, sia quelli i routine che quelli più complessi di carattere oncologico testa – collo e ancora chirurgia funzionale dell’orecchio, chirurgia nasale avanzata.”
  • - Nel vostro reparto trattate le procedure cervico-facciale di tipo oncologico. Di quale strumentazione vi avvalete? Può parlarcene meglio?
    “La chirurgia cervico-facciale in generale è una chirurgia di tipo open in questo ambito la più grande innovazione che abbiamo portato qui a Enna è l’introduzione della chirurgia laser, che ha consentito di fare chirurgia oncologica mini invasiva endoscopica – non più open - dei tumori della laringe e in alcuni casi applicabile anche ai tumori del cavo orale.”
    - Sappiamo della recente acquisizione di apparecchiature laser e non solo che vi consente di mettere in pratica l’approccio della microlaringoscopia. In quali ambito usate questa metodica e come?
    “Il laser, come dicevamo, è una grossa novità introdotta a Enna ma in uso già da anni in questo ambito. L’introduzione della chirurgia laser, avendo oggi la possibilità di fare una diagnosi molto precoce del tumore alla laringe, di potere applicare questo tipo di chirurgia nei tumori in stato iniziale in maniera mininvasiva garantendo il massimo risultato funzionale per il paziente in termine di recupero di voce e deglutizione, avendo però la possibilità di essere radicali da un punto di vista oncologico.”
    - Usate la videoendoscopia, quando?
    “La videoendoscopia è la chirurgia nasale funzionale in genere; noi applichiamo questa metodologia nella chirurgia della poliposi nasale, nella chirurgia endoscopica anche del setto nasale, nelle problematiche legate al basicranio insomma oggi la chirurgia endoscopica è alla base della chirurgia otorinolaringoiatra.”
    - Come affrontate i casi di sordità indotta?
    “Abbiamo un ambulatorio dedicato di audiologia dove effettuiamo gli esami di base: audiometrico e impedenziometrico iniziale ed eventualmente li indirizziamo verso la protesizzazione acustica qualora non c’è la possibilità, come avviene nella maggior parte dei casi, di potere recuperare. Tutto quello che interessa la parte elettrica dell’orecchio dunque la parte nervosa, non è recuperabile né chirurgicamente né farmacologicamente quindi si va incontro alla protesizzazione in merito abbiamo un altro ambulatorio pomeridiano dedicato dove effettuiamo le prescrizioni e poi il collaudo.”
    - Quali patologie seguite maggiormente?
    “Non vi è uno specifico, abbiamo avuto delle ottime risposte sia dal territorio ennese che dalle province limitrofe per cui abbiamo la fortuna di poter accogliere vari tipi di patologie. Qualunque cosa arriva siamo stati in grado di affrontarla, dalla chirurgia oncologica a quella funzionale del naso o dell’orecchio. Abbiamo introdotto anche la terapia biologica per la poliposi nasale che è un’innovazione importante. Noi abbiamo scelto – come ospedale di Enna – di non settorializzarci ma essere aperti a più patologie.”
    - Per concludere, qual è la sua opinione sul nascente policlinico universitario?
    “È un’importante novità dal punto di vista economico e anche una grande rivalsa per questo territorio. Una piccola provincia che riesce a realizzare un progetto così importante, onora la gente di questo luogo perché non è una missione facile. Inoltre reputo corretto il modo con il quale è iniziato il rapporto con l’ospedale, la possibilità di affiancare gli universitari agli ospedalieri che sono due mondi completamente diversi ma che nell’insieme possono potenziarsi vicendevolmente. L’ospedaliero è pragmatico, un uomo di “trincea” mentre l’universitario si concentra nello studio scientifico dunque le due cose, secondo me, danno una potenzialità immensa a questo territorio.”

Massimo Castagna

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