Oltre la Disabilità

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Martedì, 16 Agosto 2022

 

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Ormai quasi tutti i luoghi pubblici dovrebbero essere accessibili alle persone con disabilità, ma per accessibilità non s’intendono solamente le barriere architettoniche, ovvero le cosiddette barriere strutturali come l’ingresso in un locale o ai servizi igienici, ma tutto ciò che possa limitare un perfetta autonomia di una persona che presenta una qualsiasi forma di disabilità come, ad esempio, un non vedente e sono pronto a scommettere una cena che sono pochissimi i ristoranti in Italia dove sono stati predisposti i menu per i non vedenti per noi parlare della nostra città. Ci si chiede, come fa un sordo o ciecowheelchair friendly a interagire con il cameriere? La soluzione più facile, come scrive Maurizio Amedeo Uliano in un articolo per Repubblica, è quella di farsi accompagnare da una persona che possa leggere al posto suo. E' invece necessario che i ristoratori si adeguino alle esigenze o meglio alle difficoltà di tutti gli avventori. Per ogni tipo di disabilità esistono canali di comunicazione diversi. Per le persone cieche ad esempio sono necessari dei menu scritti in braille. Ma vediamo quali sono le maggiori difficoltà che una persona con disabilità può incontrare andando in un ristorante: tra le prime difficoltà per le persone con disabilità ci sono i gradini per accedere al suo interno. Per risolvere il problema sarebbe opportuno eliminare qualsiasi tipo di barriera architettonica. Per quello che riguarda le barriere architettoniche la normativa in materia stabilisce che “ogni luogo pubblico o privato aperto al pubblico deve essere accessibile a tutti”, pertanto dovrà essere eliminato qualsiasi tipo di ostacolo che possa limitarne l’accesso. Il modo per eliminarlo, come ad esempio una scala, è di sostituire o aggiungere una scivola che può essere fissa o mobile; un secondo problema che si può presentare per una persona con disabilità che si reca presso un ristorante, riguarda l’utilizzo dei servizi igienici. Da alcune ricerche si evidenzia che la maggior parte delle volte i servizi destinati alla clientela di sesso maschile è quasi sempre più piccolo e questo rende più difficile il suo utilizzo. Per superare questo ostacolo sono indicate ai ristoratori due soluzioni: la prima, la più onerosa, è quella di attivare un bagno adatto alle persone con disabilità, ce n'è poi una più economica che è quella di usare il bagno delle signore, ma non ci sembra la migliore soluzione. In alcuni locali non sono solo i clienti a presentare delle disabilità, anche il personale può avere delle inabilità e pertanto è opportuno che i gestori mettano in atto tutti gli strumenti necessari per una loro piena integrazione. A Roma il ristorante ONE Sense nasce da un progetto il cui fine è quello di creare un ristorante etico per una piena inclusione delle persone sorde. Le promotrici del progetto, Donatella Montari e Valeria Olivotti, rispettivamente madre e figlia, si sono ben presto resi conto che ancora la società non è pronta ad accogliere la diversità. Questo non fermerà mamma Donatella che riuscirà a trasformare la “Diversa abilità” di Valeria in ricchezza grazie al progetto appena descritto. Ognuno di noi possiede delle abilità diverse, capacità che diventa la nostra ricchezza e ci identificano. L’“ONE Sense” è un locale con una ristorazione di alta qualità progettato allo scopo di abbattere qualsiasi tipo di barriera architettonica, fisica o mentale per un' accoglienza a 360 gradi. Ma in Italia, oltre all’One Sense sono diversi i locali gestiti da persone con disabilità, come a Bologna con il Bar senza nome. E' il primo bar della città emiliana gestito da persone sorde dove alcune vivande offerte sono prodotte da aziende agricole dove i gestori sono anche loro non udenti. Altro aspetto da tenere in considerazione per rendere un ristorante accessibile alle persone con disabilità riguarda l’altezza dei tavoli: un tavolo troppo basso costringerà il cliente a mangiare troppo lontano dal piatto se quest’ultimo si trova su una sedia a rotelle. Bisogna poi fare attenzione all’assegnazione dei posti a sedere per rendere accessibile un ristorante a una persona che, ad esempio si trova su una sedia a rotelle. Perloro, infatti, è più opportuno assegnare tavoli più vicini all’ingresso in modo che nessun cliente si dovrà alzare dal posto per farlo passare nel caso in cui il locale non abbia un’ampiezza tale da disporre i tavoli a una distanza tale per permettere il passaggio o il posto al tavolo a una sedia a rotelle senza recare alcun disturbo agli altri clienti che si trovano al tavolo. Altra difficoltà che molto spesso incontra una persona diversamente abile quando si reca al ristorante sono i parcheggi che molto spesso non sono vicini ai locali. Problema non spesso di facile soluzione e che si presenta soprattutto nelle grandi città. Altro deficit che molto spesso viene segnalato, non solo da parte delle persone con disabilità ma anche dai loro accompagnatori, sono i lunghi tempi d’attesa tra un piatto e un altro. Immaginiamo a quei clienti la cui disabilità non gli permette di stare seduti e tranquilli per molto tempo, questo può diventare per loro motivo di stress e nervosismo. Solitamente l’accessibilità si presenta più fattiva nei locali stellati, soprattutto se sono di recente costruzione, poichè la normativa vigente presta una maggiore attenzione al problema. Viceversa si evince una minore attenzione nei locali di piccole dimensioni, come ad Enna ad esempio, ma non solo; ci sono diversi ristoranti o pizzerie che non consentono un’agevole permanenza alle persone con disabilità soprattutto se si trova su una sedia a rotelle. Un consiglio che ci viene suggerito è quello di prendere informazioni sull’accessibilità del luogo al momento in cui viene fatta la prenotazione, ma se vogliamo trovare “il pelo nell’uovo” se ti trovi in viaggio, soprattutto in macchina, non sempre tutto che ciò fai lo pianifichi nei minimi dettagli, magari stai facendo il tuo viaggio in macchina ti ritrovi a metà strada e ora di pranzo o di cena e decidi di fermarti al primo locale che incontri, quindi non puoi sapere che cosa puoi trovare e se è accessibile alle persone con disabilità e se offre i relativi servizi adatti a loro. Anche se molte volte, soprattutto negli autogrill, si ritrova la segnaletica che indica se quel bar, ristorante o servizi è accessibile ai diversamente abili, forse è più auspicabile che tutti i locali destinati alla ristorazione siano adeguati ad accogliere le persone con disabilità motoria. Ma ancora mi sorge un’ ultima domanda: “Tutti i siti o le guide turistiche offrono questo tipo di informazioni? Uno dei miei progetti editoriali, anche se ancora non sono riuscito a portarlo avanti, è quello di scrivere una guida turistica su Enna, dove indicare per l’appunto i luoghi di attrazione turistica accessibili alle persone con disabilità per dare l’opportunità alle persone con difficoltà di poterle visitare alla guida desidero integrare una mappatura dei ristoranti accessibili alle persone diversamente abili presenti del territorio con relativi servizi.

 


Andrea Fornaia

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