Oltre la Disabilità

DEDALOMULTIMEDIA

Domenica, 28 Novembre 2021

dunarea banner 2021

 

Come affermava Michele Lessona, scrittore dell'800, inicone paralimpiche di sport 68339494 una tra le sue opere, “Volere è potere”, frase che riassume le storie di molte persone con disabilità, le quali hanno trovato il coraggio di superare i propri limiti e fare di questi il loro punto di forza. Questa volta la storia che stiamo per raccontarvi vede come protagonisti gli atleti paraolimpici campani che si sono contraddistinti alle paraolimpiadi di Tokyo. Ognuno con la propria storia e la propria disabilità, ma l’unica passione che li accomuna è il loro amore per lo sport. Sport grazie al quale molte persone trovano la loro ragione di vita, in un momento in cui magari pensano che la loro vita non abbia più senso. Nella vita non importa come sei ma è fondamentale avere delle passioni, come i 2000 atleti che hanno partecipato alle olimpiadi di Tokyo tra la fine di luglio e gli inizi di agosto. A prima battuta scommetto che leggendo direte: “ma è una notizia vecchia, perché parlare di questo evento di tre mesi fa?”. In realtà ha senso, innanzitutto perché possono servirci da esempio, che con la forza di volontà e la tenacia si possono fare grandi cose, bisogna crederci e mettercela tutta; leggendo poi un articolo del 18 ottobre scorso si scopre che già non si ricordano più questi “eroi dello sport” che hanno saputo fare onore alla nostra nazione nonostante le proprie difficoltà, i propri limiti. Limiti che, nel rileggere questa e tante altre storie, troppo spesso creiamo noi, perché la nostra cultura ci porta sempre a trovare nella disabilità “il limite” e non le capacità. Si usa troppo spesso la frase: “ma poverino è un disabile” invece di dargli l’occasione di scoprire e migliorare le sue abilità. In linea generale ormai siamo in un mondo dove si cerca di integrare le persone con disabilità come nello sport, ma forse non tutti siamo veramente convinti di questo. Ma non solo, nel mondo dello sport vi sono esempi su come la propria forza di volontà permette di andare oltre una barriera. Certo, la disabilità stessa la si vede come una barriera, ma è come una casa senza porte e finestre: senza di esse nessuno può uscire o entrare. La volontà di interagire con il mondo esterno deve partire anche dalle persone con disabilità, che troppo spesso sono le prime che si chiudono nei confronti del loro prossimo. Non importa il tuo stato fisico, ma bisogna avere la volontà di andare oltre la propria disabilità, alla ricerca di ciò che si è in grado di fare, con il coraggio di scoprire e far scoprire quello di cui sei capace di fare in modo che la tua disabilità non sia un punto di debolezza, un modo per suscitare compassione negli altri, ma un valore aggiunto, il tuo valore aggiunto. Un altro personaggio dello sport che ha saputo andare oltre la sua disabilità, sempre grazie alla sua forza di volontà, è stato Claudio Palmulli che corre con le normali carrozzine manuali ed il quale sostiene che la disabilità deve essere un valore aggiunto; anche secondo il corridore, di questo tema in Italia se ne parla poco, pertanto è necessario abbattere i muri che spesso dividono i normodotati dalle persone diversamente abili e lo sport può essere martello pneumatico per abbattere questo muro e andare oltre ogni disabilità.


Andrea Fornaia

Commenti offerti da CComment