Oltre la Disabilità

DEDALOMULTIMEDIA

Martedì, 26 Ottobre 2021

Giornalismo, sport, politica, blogger e disabilità: tutto questo è Nicolò Cafagna, nato a Monza nel 1983 ed affetto da distrofiaLa copertina del suo libro muscolare, una malattia genetica neuromuscolare degenerativa. Due aspetti della sua vita mi hanno spinto a scrivere di lui: il primo è un articolo dello scorso 4 agosto sul “Fatto Quotidiano” dove veniva annunziata la sua morte. L’esperienza ci insegna che molto volte conosciamo le persone più da morte che da vive e ciò è quello che è accaduto anche con Cafagna; il secondo motivo è che ci sono due fatti che ci accomunano: la passione per il giornalismo ed il vivere in una condizione di disabilità. Nonostante la sua disabilità Nicolò non amava essere compatito da nessuno, anzi utilizzava la sua abilità per la scrittura e per il giornalismo, per lottare contro ogni forma di discriminazione e bullismo nei confronti delle persone con disabilità. A questi due atteggiamenti aggiungerei il pietismo che molto spesso si legge negli occhi di molte persone alla vista di una persona con disabilità. Nicolò scriverà di sé stesso di essere una persona molto pigra e per questo motivo il giornalista gli era sembrato il lavoro più appropriato per lui. Onestamente mi dissocio da questa sua affermazione: “il giornalista non è affatto una professione per persone pigre, anzi. Per svolgere tale professione è necessario fare un lavoro di ricerca delle notizie, non attraverso il web; come molto spesso faccio io; ma bisogna andare fisicamente alla ricerca di notizie e informazioni e verificare se sono vere”. Tra i temi trattati da Nicolò, nei suoi articoli quelli sull’inclusione sociale e quelli legati al sesso. Tema, quest’ultimo, che molto spesso crea imbarazzò e viene dissociato dal mondo della disabilità. Anche la tematica delle barriere architettoniche sarà oggetto dei suoi articoli. Anche lui, quando tratta questo tema focalizza la sua attenzione soprattutto sulle barriere culturali, le più difficili da abbattere. L’ idealtipo è quello di una società più inclusiva dove tutti devono avere le stesse opportunità anche se vi sono differenze sociali, culturali, economiche e condizioni psico-fisiche. Nicolò, prima della sua malattia aveva vissuto una vita a pieno, un passato da giocatore di powerchair hockey. Poco tempo fa lo scrittore-giornalista aveva raccolto i suoi articoli in un libro dal titolo “Diverso da chi? Storie a rotelle e ironia senza freni”. In realtà Nicolo non ha la diversità che possiamo pensare noi; la sua diversità sta nel fatto che, nonostante la sua disabilità, ha saputo affrontare la vita nei migliori dei modi e non abbattendosi davanti le difficoltà che la vita gli ha messo davanti, ma le ha sapute affrontare. Ha avuto l’opportunità di candidarsi alle elezioni comunali di Monza e vincendo ha potuto dare un contributo alla sua città. Tra le altre cose, Nicolo ha fatto parte della squadra di Wheelchair Hockey (hockey su carrozzina elettrica) di Monza, gli Sharks. Insomma, se n’è andato un ragazzo dalle mille risorse che ha saputo andare oltre la propria disabilità.

 

Andrea fornaia

Commenti offerti da CComment