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Domenica, 28 Novembre 2021

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All'interno del bosco di Carpineto, nel versante orientale dell'Etna e nei territori del comune di Sant'Alfio (che lo ha inserito nel suo stemma civico) è presente il Castagno dai Cento Cavalli, monumentale albero di castagno plurimillenario.castagno dei cento cavalli e1547222136692

L'albero, considerato il più famoso e grande d'Italia, misura circa 22 metri di circonferenza (tronco) e 22 metri di altezza e, con la sua età compresa tra i 3.000 e i 4.000 anni – secondo il botanico torinese Bruno Peyronel –, sarebbe anche il più antico di tutta Europa.

Nel 1982 il Corpo forestale dello Stato lo ha inserito nel patrimonio italiano dei monumenti verdi, considerandolo tra i soli 150 di eccezionale valore storico o monumentale.

Il monumentale castagno è stato oggetto di uno tra i primi atti – se non il primo in assoluto – di tutela ambientale prodotti in Sicilia: il 21 agosto 1745 venne emanato un primo atto dal “Tribunale dell'Ordine del Real Patrimonio di Sicilia”, con il quale si tutelava istituzionalmente il Castagno dei Cento Cavalli ed il vicino Castagno Nave, altra antichissima e monumentale pianta.

L'albero è oggi costituito da tre fusti, rispettivamente di 13, 20 e 21 metri; negli ultimi anni il libro dei Guinness dei primati ha registrato il Castagno come l'albero più grande del mondo, per la rilevazione del 1780, quando furono misurati ben 57,9 m di circonferenza con tutti i rami.

Il Castagno dei Cento Cavalli deve il suo nome a una leggenda che vede coinvolti una regina con il suo seguito composto da cento cavalieri i quali, sorpresi da un forte temporale dopo una battuta di caccia, riuscirono a ripararsi sotto i possenti rami. Si narra inoltre che, continuato fino a sera il temporale, la regina passò sotto le fronde del castagno la notte in compagnia di uno o più amanti fra i cavalieri al suo seguito.

Foto tratta da www.renneritalia.com

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