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Lunedì, 06 Dicembre 2021

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A pochi chilomentri dal centro di Marianopoli, in provincia di Caltanissetta, si trova la Riserva naturale integrale Lago Sfondato, istituita nel 1997 ad opera della Regione Siciliana.lago sfondato1

La Riserva, di notevole interesse geologico, vanta una flora e una fauna di particolare interesse conservazionistico (sono presenti più di 1/3 delle orchidee siciliane e oltre 57 specie di farfalle, diverse specie di mammiferi, uccelli rapaci, anfibi e rettili) ed è stata classificata come Sito di Importanza Comunitaria per la presenza di un habitat inserito nella direttiva europea 92/43: “lago eutrofico naturale con vegetazione del tipo Magnopotamion o Hydrocharition”.

L'area protetta è situata all’interno di un complesso collinare posto tra monte Mimiani (855 m), monte Trabona (536 m) e il fiume Salito nel quale si trovano miniere di zolfo e salgemma ormai in disuso. L’intera area è caratterizzata da zone boschive di notevole interesse, antichi uliveti ed una fitta macchia mediterranea

La formazione del lago, naturale, risale ai primi anni del '900 (1907) quando, in seguito all'azione erosiva e dissolutiva delle rocce sottostanti di natura gessoso-zolfifera, avvenne lo sprofondamento dell'area. Da qui il nome “Lago Sfondato”. Il lago non ha immissari visibili e pertanto si ritiene che sia alimentato da sorgenti o falde acquifere sottostanti, dato che il suo livello si mantiene sempre costante (circa 400 m s.l.m.). l lago, profondo circa 13,5 m, ha una superficie complessiva di 3,400 m² e un perimetro di oltre 200 mt.

Secondo alcuni lo sprofondamento che ha prodotto la formazione del lago sarebbe dovuto agli scavi, effettuati alla fine dell'Ottocento, per la costruzione della galleria ferroviaria di Marianopoli che permise l'ultimazione del collegamento ferroviario tra Palermo e Catania.

Il decreto istitutivo ha suddiviso il territorio della riserva, esteso complessivamente 33,7 ettari, in due distinte aree a differente destinazione d’uso, in funzione delle caratteristiche ambientali e dei diversi obiettivi gestionali:

  • la zona A, con una superficie di 13,7 ettari, comprende lo specchio d’acqua, l’intera conca di sprofondamento nonché alcuni tratti del corso del torrente Stretto;
  • la zona B di pre-riserva, con una superficie di circa 30 ettari, è caratterizzata prevalentemente da colture cerealicole e pascoli.

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