Natura e Ambiente

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Martedì, 26 Ottobre 2021

La riserva naturale Oasi del Simeto è un'area naturale protetta di circa 2000 ettari situata nel comune di Catania e istituita nel 1984.

oasi simeto

L'area comprende anche la zona della foce del fiume Gornalunga e presenta al auo interno la Necropoli di Symaethus, antica area funeraria intitolata al dio del fiume, Symaethus.

L'Oasi è sorta nel 1975 grazie al volere di Wendy Hennessy Mazza e la Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) con lo scopo di creare un'oasi di protezione faunistica ed è situata alla foce del fiume Simeto – il più importante in Sicilia per volume d’acqua e per superficie del bacino imbrifero e il secondo dell'isola per lunghezza.

Grazie alla presenza di ambienti dalle caratteristiche vegetazionali differenti, la riserva naturale ospita una grandissima varietà di uccelli, sia stanziali che migratori, molti dei quali vi trovano le condizioni adatte per la nidificazione; presenti in minore quantità anche piccoli mammiferi, insetti, rettili e anfibi.

Nei periodi migratori si possono incontrare uccelli come il combattente, la pettegola, il cavaliere d'Italia, l'airone rosso, l'oca selvatica, la moretta tabaccata, la pavoncella, il piviere dorato. Durante il periodo invernale si vedono svernare migliaia di uccelli acquatici che trovano l'ambiente e il clima adatto, come le folaghe, i cormorani e gli aironi. Non è raro il veder volteggiare il falco di palude e il falco pescatore. Sono stati inoltre introdotti nell'oasi alcuni esemplari di pollo sultano.

La vegetazione del tratto finale del fiume è essenzialmente costituita da canne di palude e cespugli di tamerici e salicornieti; lungo le dune che fiancheggiano i litorali sabbiosi cresce una vegetazione composta da violacciocca selvatica, salsola, santolina, poligono marittimo, ravastrello marittimo, giunchi da stuoia, lische a foglie strette, tamerici, giunchi pungenti, acuti e meridionali, salici comuni e pedicellati, la suaeda marittima, l'atriplice portulacoide e il limonio comune. La sponda destra del fiume Simeto presenta boschetti di pini ed eucalipti.

La Riserva, oltre ad essere facilmente raggiungibile, presenta un percorso adatto a tutti, date le sue caratteristiche pianeggianti e prive di dislivelli e dunque percorribile sia in bici che in passeggino.
Si accede dall’ingresso principale della riserva che conduce verso il centro visite di Torre Allegra. Lungo il percorso, alcune grandi didascalie illustrano le peculiarità della riserva e la presenza di animali e piante da cercare lungo il cammino.

 

Giovanna Garlisi

 

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