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Martedì, 27 Settembre 2022

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San Marco d'Alunzio, in provincia di Messina, è un piccolo comune italiano del Parco dei Nebrodi che fa anche parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.640px Panorama di San Marco dAlunzio

Di antichissime origini (la fondazione risale al IV sec. a.C.), durante il periodo di dominazione greca il borgo, denominato Alontion, fu un fiorente centro che addirittura batteva moneta propria.

Conquistato dai romani nel corso delle guerre puniche, venne proclamato municipium autonomo e ribattezzato Haluntium. Il periodo romano fu particolarmente fiorente per la cittadina, che conobbe uno sviluppo artistico ed economico che è ancora oggi testimoniato dai monumenti archeologici e in una vasta letteratura epigrafica: venne citata da Plinio e da Cicerone.

Nel VI secolo d.C., la caduta dell'Impero romano d'Occidente fu causa di un periodo di decadenza per il centro, successivamente popolato da una comunità di profughi Bizantini da Sparta, che la chiamarono “Demenna” e dagli arabi, che circondarono l'abitato di mura e ne fecero il centro amministrativo-politico di una zona della Sicilia denominata Val Demone.

Lo storico Ali Ibn al-Athir racconta di un primo tentativo di assedio da parte degli islamici, nel 901, che mise in fuga gli abitanti, e di una successiva riconquista da parte dei bizantini nel 910.

I Normanni, sconfitti gli arabi, ne fecero il loro centro di governo e la chiamarono San Marco in onore dell'evangelista e in ricordo della prima città conquistata in Calabria.

Dall'XI secolo fu dominio di Roberto il Guiscardo degli Altavilla, che la scelse come punto di partenza e come presidio militare per la conquista della Sicilia. Nel 1061 Roberto il Guiscardo vi fondava il primo castello normanno della Sicilia dedicandolo a San Marco.

Nel corso dei secoli i possedimenti subirono diversi passaggi di proprietà.

Il nome odierno, San Marco d'Alunzio, venne ufficialmente dato nel 1867 dal Consiglio Comunale.

Testimonianza delle culture che si sono susseguite nel corso dei secoli sono ventidue chiese, dei ruderi normanni, affreschi bizantino, vasi greci d'argento a rilievo, oltre ai reperti conservati all'interno del Museo della Cultura e delle Arti Figurative Bizantine e Normanne e del Museo Parrocchiale di Arte Sacra.

Da vedere i ruderi del castello di San Marco e – fuori dalle mura – la chiesa di San Marco, la chiesa di San Teodoro, la chiesa della Madonna Annunziata, la chiesa madre di San Nicolò e la chiesa di San Salvatore.

Un'altra perla del territorio siculo, un piccolo borgo dalla ricca storia millenaria che incuriosisce e ammalia al tempo stesso.

 

Foto di Davide Mauro - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=72319692

Foto in evidenza di Goldmund100 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17462632

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