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Martedì, 27 Settembre 2022

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Le Isole Ciclopi, dette anche Faraglioni dei Ciclopi o di Aci Trezza (frazione di Aci Castello, in provincia di Catania), sono un piccolo arcipelago della Sicilia formatosi circa mezzo milione di anni fa, come conseguenza di un'intensa attività vulcanica.Cyclopean Isles 060413

L'arcipelago è compreso nell'Area marina protetta delle Isole Ciclopi, nel territorio comunale di Aci Castello, ed è composto da: Isola Lachea, il Faraglione Grande, il faraglione di mezzo, il Faraglione degli Uccelli e quattro scogli disposti ad arco, oltre a tre faraglioni sottomarini.

L'isola Lachea, con una spaccatura interna che sembra tagliarla in due parti, presenta al suo interno un piccolo canyon e vi sono state inoltre rinvenute tracce di presenza umana: due piccole tombe a grotticella.

Dei faraglioni, a sud dell'isola Lachea, solo il Faraglione grande è stato modificato dall'intervento dell'uomo: vi è, infatti, una scala in muratura che conduce a una statua della Vergine.

L'Area marina protetta delle Isole Ciclopi, istituita nel 2004, si estende da Aci Trezza – compreso il tratto di mare antistante che ospita le isole – fino a Capo Mulini e Punta Aguzza, nel territorio comunale di Aci Castello e presenta una ricca flora e fauna sottomarine: sono centinaia, infatti, le specie di alghe presenti, oltre a insediamenti di Posidonia oceanica; l'area è il principale punto di contatto tra fauna marina tirrenica e ionica e, al suo interno, è presente una grande varietà di fauna invertebrata.

Dell'Area marina protetta, le isole Ciclopi rappresentano il fiore all'occhiello, per la loro particolare composizione: la loro struttura geologica, infatti, è caratterizzata da migliaia di pilastri naturali di lava solidificata, composizione comune anche alle formazioni presenti sull'isola di Staffa, in Scozia.

Sfondo e scenario del capolavoro di Verga, I Malavoglia, le isole sono anche avvolte dalla leggenda. Il nome deriva infatti dal mitologico ciclope Polifemo e, secondo la leggenda, i faraglioni e gli altri scogli presenti nell'arcipelago delle Isole Ciclopi sono le pietre lanciate dal ciclope contro Ulisse in fuga, come narrato nell'Odissea.

Un'altra leggenda legata al luogo si riconduce al mito di Aci e Galatea: la giovane, figlia di Nettuno, era perdutamente innamorata di Aci, pastore del luogo, nonostante la loro differente natura: Galatea era infatti una Nereide, ovvero una delle 50 ninfe che avevano il compito di proteggere i marinai. I due innamorati erano soliti trascorrere i pomeriggi ad amoreggiare in spiaggia, separandosi con la promessa di incontrarsi nuovamente il giorno dopo. La leggenda vuole che Polifemo, innamorato di Galatea e accecato dalla rabbia nel vedere i due amanti insieme, decise di sradicare alcuni alberi, prendere un masso e lanciarlo contro Aci, che morì. Il masso lanciato da Polifemo, finito in mare, diede origine all'Isola Lachea. Aci e Galatea divennero l'uno un fiume, l'altra schiuma del mare per intervento degli dei, impietositi dall'immenso dolore provato da Galatea per la morte dell'amato.

Luogo di bellezza, meraviglia, miti e leggende.

 

Photo credits: Di Wilson44691 - Opera propria, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26816265

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