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Martedì, 03 Agosto 2021

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L'anno scolastico 2020-2021, al contrario del precedente, si è concluso con un barlume di speranza: dalla Dad si è passati ad unascuola banchi aula parziale didattica in presenza e -fattore di estrema importanza- ha preso il via la campagna vaccinale anti Covid-19.

Stando ai numeri, però, sono ancora in 200 mila senza una dose, tra insegnanti ed operatori scolastici.

Per quanto invece concerne gli studenti, sappiamo per certo che i maturandi del corrente anno, hanno ricevuto la prima dose di vaccino, mentre per il resto della platea scolastica rimane su base volontaria dai 12 anni d'età compiuti.

Con questi dati, dunque, permane la paura di non riuscire a venir fuori da questo tunnel che ha inglobato il mondo della scuola dal marzo 2019.

Dopo quasi due anni di pandemia, ci ritroviamo purtroppo ancora ad interrogarci sulle modalità di ripresa dell'attività scolastica.

Che tipo di scuola ci accoglierà a Settembre?

Senza dubbio, le studentesse e gli studenti, le famiglie, il personale docente e gli operatori scolastici si augurano vivamente di riprendere con il modello di scuola tradizionale: orario intero, lezioni in presenza, attività laboratoriali, mense scolastiche, incontri collegiali, lavori di gruppo, uscite didattiche, gite scolastiche, visite guidate, gemellaggi e chi più ne ha più ne metta.

D'altro canto però, bisogna fare i conti con la realtà, la quale risulta essere non molto favorevole alla ripresa normale delle nostre vite.

Infatti, stando al bollettino del 12 Luglio 2021, i test positivi al coronavirus registrati in Italia, risultano essere 888. Lo stesso giorno della settimana precedente risultavano essere 480.

Pertanto si deduce un aumento dell'+85% su base settimanale.

Se si vuole parlare in termini di positività, il tasso è dell'1,21% contro lo 0,64% di 7 giorni fa (Ilsole24ore).

Il dato più preoccupante è senz'altro la variante Delta, che oltre ad essere pericolosa, sembra essere anche molto contaggiosa, galoppando velocemente anche tra la popolazione italiana e risultando così la variante prevalente.

A questo bisogna aggiungere la spensieratezza, quasi spontanea, del proseguire dell'estate, la voglia di riprenderci ciò che la pandemia ci ha tolto, favoriti dalla bella stagione, che -quasi certamente- ci portarà il conto con l'arrivo dell'autunno.

Indubbiamente, la Sicilia, rientra tra le regioni che più risentiranno delle conseguenze delle attività turistiche: a tal proposito è stata dichiarata regione sorvegliata speciale, ovvero regione a rischio zona gialla.

Fra i paramenti in vigore e presi in considerazione dal ministero della Salute e dal CTS c'è l'incidenza dei casi di coronavirus ogni 100mila abitanti: se superano i 50 casi, si torna in zona gialla e senza passare dal via!

La regione Sicilia ha attualmente il dato più alto d'Italia:25 (Gds).

La conclusione logica è che tutto ciò non lascia ben sperare, motivo per cui bisogna insistere sulla campagna di vaccinazione.

A tal proposito, di seguito le parole del ministro dell'istruzione: "se vogliamo tornare in presenza il nostro invito è che tutti si rendano responsabili e che colgano l'occasione che viene offerta di potersi vaccinare".

Se c'è qualcosa di positivo in tutto quello che abbiamo passato, è senza dubbio la capacità sviluppatasi di resilienza e di adattamento agli eventi: tutto il mondo scolastico si è obilitato per trovare delle soluzioni alternative atte a proseguire le attività di insegnamento e di apprendimento. In altro parole, potremmo dire che nulla ci fa più paura e che ad ogni modo è possibile trovare una via alternativa per perseguire i proprio obiettivi, tra cui cui la socializzazione e la trasmissione di cultura che oggi più che mai sono percepiti come i pilastri della società moderna.

Tutto lo staff scolastico si è dimostrato malleabile alle disposizioni necessarie, talvolta pervenute poco tempestivamente e spesso con carattere d'urgenza e senza l'adeguata formazione.

Anche gli studenti e le relative famiglie si sono dimostrati ben propensi all'adattamento agli eventi della situazione emergenziale.

Vogliamo concludere auspicando una ripresa quanto più serena e vicina alle aspettative del mondo scolastico e delle famiglie satellite.

 

Silvana Castagna

 

 

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