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Lunedì, 03 Ottobre 2022

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Così come Didi e Gogo aspettano su una strada desolata di campagna un certo "Signor Godot" nel dramma teatrale di Samuel Beckett, la scuola e le famiglie italiane aspettano ormaipexels polina tankilevitch 6929190 da settimane, in un guazzabuglio di notizie che si susseguono su prove e punteggi vari, la definitiva linea di indirizzo ministeriale che dovrebbe fare chiarezza su come si svolgeranno i fatidici Esami di Stato per l'anno scolastico 2021-2022.

Le notizie si rincorrono dal 31 gennaio 2022, quando a grandi titoli si leggeva che il 22 giugno si parte con la prima prova scritta, quella di Italiano su base nazionale. Il 23 giugno si prosegue con una seconda prova scritta, inerente le materie di indirizzo predisposta dalle singole commissioni d'Esame, infine un colloquio interdisciplinare, come prova orale, durante la quale il candidato esporrà le competenze acquisite nell'Ed. Civica e relazionerà in merito al PCTO ( Percorso per le competenze trasversali e l'orientamento). Il tutto gestito da una Commissione interna composta da sei commissari e capitanata da un Presidente esterno.

La valutazione finale restava in centesimi. Il credito scolastico valeva fino ad un massimo di 40 punti( 12 per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto). Le prove scritte avrebbero avuto un peso fino ad un massimo di 40 punti ed il colloquio fino a 20 punti.

In seguito si cominciano a fare ipotesi per le singole materie di indirizzo...fino a quando il Consiglio superiore boccia la seconda prova scritta all'Esame di Stato 2022 nella seduta del 07 febbraio.

Ad oggi, pertanto, al grido "Well, Shall we go?" (E ora? Possiamo andare?) siamo fermi come Didi e Gogo...

Domanda: cosa si frappone tra le prime indicazioni e la bocciatura del CSPI?

Risposta: il mondo della scuola, fatta dagli addetti ai lavori, le famiglie e soprattutto gli studenti, in particolare i Maturandi che vogliono dire la loro in merito alla questione, tramite i Comitati Studenteschi e tutte le forme di dialogo/ protesta annesse e connesse in uno Stato democratico.

Lo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella appena rieletto, nel suo discorso di insediamento al Quirinale del 03 febbraio, ha affrontato la questione dicendo che gli studenti vanno ascoltati.

Perchè? Cosa vogliono e cosa chiedono questi studenti?

Ci chiedono e si chiedono come si possono affrontare con serenità due prove scritte, di cui una ministeriale, dopo un triennio di scuola secondaria di secondo grado, in cui il loro percorso scolastico è stato semplicemente caratterizzato da una PANDEMIA da Covid-19!

Questo per loro ha significato Lock Down a marzo 2020, DAD (didattica a distanza) fino a giugno 2020 ( fine del loro terzo anno di scuola superiore), ripresa a settembre 2020 a singhiozzi con il nuovo anno scolastico 2020-2021 con periodi di DAD e DID ( didattica integrata) e così fino a giugno 2021 ( fine del loro quarto anno). Nel frattempo vaccini, morti, limitazioni, divieti, mascherine obbligatorie ...e quanto altro conosciamo! Di norma in norma si ricomincia a settembre 2021, sempre con un andamento periodico a macchia di leopardo in tutto il territorio della penisola, cercando in tutti i modi di ristabilire la NORMALITA', termine che sta acquistando ogni giorno sempre di più l'alone di una parola d'ordine.

A gennaio 2022 ecco una forte recrudescenza del virus e di nuovo chiusure, attivazioni di DAD all'occorenza, " scioperi bianchi" per screening e mascherine FFP2, DID per gli aventi diritto e così via fino ad oggi 13 febbraio.

Tutti concordiamo che mentre per Didi e Gogo, a rappresentare il tempo che passa implacabile è un albero che perde le foglie, per il mondo della scuola sono le scansioni in bimestri, trimestri, quadrimestri e pentamestri...insomma siamo da tempo nella seconda metà dell'anno scolastico 2021-2022.

Le ultime notizie ci riportano un impianto che lascia le 2 prove scritte ed il colloquio orale, ma viene rimodulata la divisione del punteggio fra il curriculum scolastico e le prove d'esame: vengono attribuiti 50 punti per il triennio e 50 per le prove ( 15 per ciascuno scritto e 20 per l'orale). La nuova organizzazione del punteggio scaturisce dagli incontri del ministro Patrizio Bianchi con le Consulte studentesche di martedì 08 febbraio, le quali avevano proposto una revisione della valutazione.

Ma, a quanto pare, non ci siamo ancora: l'Unione degli studenti prosegue con le mobilitazioni chiedendo la revoca della seconda prova e la riabilitazione della tesina multidisciplinare al colloquio.

Appuntamento al 18-20 febbraio a Roma per gli Stati Generali della scuola pubblica, in cui le rappresentanze degli studenti incontreranno realtà politiche e sociali per porre fine ad una questione che riveste ormai caratteri di urgenza nella sua definizione.

E' necessario, dunque, che a differenza della finzione teatrale, Godot arrivi presto! 

Silvana Castagna

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