Istruzione e Formazione

DEDALOMULTIMEDIA

Domenica, 17 Ottobre 2021

A metà Settembre i cancelli di tutte le scuole di ogni ordine e grado si sono riaperti per avviare l'anno scolastico 2021-2022 in presenza, così come ampiamente annunciato dalle note e dalle circolari ministeriali oltre che dai media e dai social. Fatica e sforzo ad ogni livello per consentire un' adeguata accoglienza degli alunni dopo 2 anni di didattica ad intermittenza tra presenza e distanza in ogni istituzione scolastica, dalla scuola per l'infanzia alla secondaria di secondo grado l'impegno è ai massimi livelli a partire dai dirigenti scolastici e via via a finire ai collaboratori e al personale ATA in ogni mansione e funzione. Il personale docente è visibilmente soddisfatto di riprendere, dopo tanti mesi di lezioni virtuali, ad insegnare guardando i propri alunni negli occhi senza schermi e filtri; il commento che accomuna tutti è che questo mestiere è, per antonomasia un mestiere che ha bisogno della vicinanza, del contatto, del rapporto diretto che coglie anche le sfumature della comunicazione educativa e didattica.

Dalle prime lezioni, però, si possono cogliere i timori, le remore legate al contagio ancora possibile e al necessario uso dei dispositivi di protezione individuale e collettiva, ma anche le speranze che tutto possa tornare "come prima", compresi i viaggi di istruzione, gli scambi, i gemellaggi, gli stages anche e soprattutto all'estero. Gli alunni più grandi temono che l'attuale e persistente stato emergenziale da Covid19 possa tornare a condizionare la carriera scolastica compresi i famigerati esami di Stato, infatti su questo delicato argomento dalle stanze del Ministero ancora tutto tace. Gli interrogativi degli studenti, delle loro famiglie e dei docenti riguardano le modalità che verranno impartite per gli esami conclusivi della scuola secondaria di secondo grado del prossimo Giugno:akshay chauhan rVUWNOWCKnE unsplash

-Esami solamente orali in presenza di commissione interna e solo il presidente esterno( così come è stato negli ultimi due anni a causa dell'emergenza epidemiologica);

-Esami scritti e orali in presenza di commissione interna e solo il presidente esterno;

-Esami scritti e orali in presenza di commissione mista ( 3 commissari interni e 3 esterni come da prassi precovid) e presidente esterno.

L'ultima ipotesi è quella che fa più paura, se non altro per le prove scritte; infatti negli ultimi due anni scolastici, cioè 2019-2020 e 2020-2021, gli alunni hanno svolto compiti scritti quasi esclusivamente in DAD, con tutte le caratteristiche positive e negative che ques'ultima forma di didattica ha comportato.

Certamente le competenze di codifica e decodifica del testo, scrittura in italiano e in lingua, competenze specifiche legate alle materie di indirizzo hanno subito degli adattamenti che forse destano preoccupazioni maggiori per un sereno svolgimento delle prove scritte tradizionali legate all'esame di Stato.

Intanto i docenti in sintonia con famiglie e dirigenti scolastici punteranno a recuperare/potenziare tutta una serie di abilità, conoscenze e competenze anche attraverso attività antimeridiane e corsi pomeridiani, per cercare di compensare il gap che nello scorso biennio ha lasciato segni evidenti non solo sotto l'aspetto meramente didattico, ma principalmente sotto l'aspetto educativo-emozionale. Gli alunni devono tornare a gestire emotivamente e non solo il ritrovarsi di fronte ad una consegna su foglio di carta, in un'aula scolastica non virtuale, senza il conforto di cellulari, pc, tablet o quanto altro ancora possa rappresentare un ausilio, inevitabilmente presente, durante una prova scritta realizzata in DAD.

L'auspicio, da parte di tutti noi del mondo della scuola, è quello che presto, così come certamente sarà, ci vengano date indicazioni chiare da seguire per un' adeguata programmazione operativa da portare avanti insieme, tale da fornire gli strumenti giusti a ciascuno per potere affrontare al meglio quel delicato e, nello stesso tempo, magico momento degli esami conclusivi di un percorso pluriennale che caratterizza, sempre e comunque, una fase particolare della vita dei nostri alunni e certamente anche del corso della carriera professionale dei docenti.

Silvana Castagna

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