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Giovedì, 09 Febbraio 2023

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thumbnail Clown in libertà foto di Paola Romani 300Il circo come arte e non puro intrattenimento è al centro della mission di Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini e Alessandro Mori ovvero la compagnia parmense Teatro Necessario, protagonisti dello spettacolo di arti circensi “Clown in libertà”, secondo appuntamento della stagione 2022-2023 di AltreScene, la rassegna di creazioni contemporanee di Zō Centro Culture Contemporanee di Catania quest’anno votata alla multidisciplinarietà e focalizzata sui temi degli esclusi e dei diritti. In “Clown in libertà” (in calendario domenica 4 dicembre alle ore 18) il livello multidisciplinare è fortissimo in quanto Adorni, Bianchini e Mori sono sia attori, che giocolieri che musicisti. Pamela Toscano, project manager di Zō: «Un po’ clown e un po’ Pierrot anche loro mettono in scena, in chiave sia ironica sia malinconica, storie di persone ai margini».“Clown in libertà” è un concerto continuamente interrotto dalle divagazioni comiche dei musicisti o uno spettacolo di clownerie ben supportato dalla musica? È un momento di euforia, ricreazione e ritualità catartica per tre buffi, simpatici e “talentuosi” clown che paiono colti da un’eccitazione infantile all’idea di avere una scena ed un pubblico a disposizione. Senza alcuno scambio di battute, “Clown in libertà” racconta, dunque, il pomeriggio un po’ anomalo di tre clown che vogliono allestire uno spettacolo per divertire, stupire ed infine conquistare, abbracciare, baciare il pubblico di passanti. Cercando con ogni mezzo di sorprenderlo, a costo di prevaricarsi gli uni con gli altri, di farsi vicendevoli dispetti finiranno per causare, a volte, il deragliamento dell’azione. Ecco quindi sequenze di mano a mano, duelli al rallentatore, intricati passaggi di giocoleria rubandosi ripetutamente di mano gli attrezzi, e ancora evoluzioni e piramidi. La musica è la vera colonna portante dell’azione e dello sviluppo narrativo; accompagna, scandisce e ritma ogni segmento ed ogni azione. L’intero spettacolo risulta così come un grande, unico e continuo viaggio musicale che non si interrompe “quasi” mai, nemmeno durante le acrobazie più impensabili.

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