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Lunedì, 05 Dicembre 2022

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E’ una stagione scoppiettante questa del Monk Jazz Club di Catania sempre più palcoscenico privilegiato dell’approccio più intimo e coinvolgente con i protagthumbnail Palermo Musa 300onisti della musica afro-americana. I cinque giorni di Paolo Fresu in apertura di stagione a fine ottobre hanno lasciato il segno, mentre l’abbinata etnea Sorge-Puglisi, un paio di settimane dopo, ha confermato una “fratellanza” musicale siciliana dal respiro internazionale.Adesso, tra venerdì 25 e sabato 26 novembre (doppio set per ciascun giorno alle 19 ed alle 21.30), la Sicilia sarà centrale nel progetto “Sikania” condiviso tra la cantante nissena Daniela Spalletta e il pianista messinese Giovanni Mazzarino i quali saranno affiancati da Fabio Tiralongo al sax tenore, Alberto Fidone al contrabbasso e Peppe Tringali alla batteria.Il quintetto presenterà il progetto “Sikania”, viaggio sentimentale e musicale in Sicilia. “Sikania” è un progetto artistico di due musicisti siciliani doc, la cantante Daniela Spalletta e il pianista Giovanni Mazzarino, ideato e prodotto da Jazzy Records. Sikania prende nome dall’antico toponimo della Sicilia, ed è un viaggio sentimentale e musicale nell’isola, nei suoi luoghi, nelle sue atmosfere, nella sua storia ricca di vicende e di contrasti. Un percorso musicale attraverso la profonda ispirazione che la natura e la cultura, la storia e l’identità di questa terra suscitano nell’animo di chi, percorrendone i sentieri, sa coglierne le innumerevoli sfumature emotive.Sikania si sviluppa a partire da una serie di composizioni originali per quartetto firmate e arrangiate da Giovanni Mazzarino che ha sempre trovato nella Sicilia profonda ispirazione per la sua musica, sulla quale la straordinaria vocalist Daniela Spalletta canta, con virtuosismo mai fine a sé stesso, testi in dialetto da lei appositamente scritti per il progetto. In alcune parti il canto del tema vero e proprio lascia spazio al “vocalese”, di cui la Spalletta è assoluta maestra, facendo emergere nel lavoro quasi il senso di un antico coro greco. I brani sono concepiti in forma di suite ed esplorano in più direzioni la “sicilianità” fatta di personaggi iconici (A Basilissa, la “bella donna”), credenze religiose e tradizioni (Li santi e li fedeli), o a luoghi-archetipo della Sicilia (Sophiana): vita vissuta, condivisa, raccontata, a volte soltanto immaginata.

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