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Mercoledì, 10 Agosto 2022

 

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Metti una sera due artisti internazionali, un luogo unico sull’Etna dove lo sguardo si perde nell’infinito e un cielo trapuntato diFotograf Zürich Aramayo Studio Portraitfotografie 14 300 stelle a fare da sfondo e il gioco è fatto. Anche questo è il Trecastagni International Music Festival, diretto dal M° Carmelo Pappalardo, che questa sera alle ore 20.30, nel suggestivo cortile en plein air della Chiesa Madre di San Nicola (via Arciprete Domenico Torrisi, n°1), vedrà la partecipazione di due nomi di grande richiamo del panorama europeo. Il primo è un ragusano doc, allievo di Aquiles Delle Vigne, vincitore di numerose competizioni come il “Franz Liszt” Piano Competition di Weimar e il premio “Leopold Bellan” di Parigi, che si è esibito in molti teatri europei e asiatici sia come solista sia in orchestra; l’altra è nata in Ucraina e dopo gli studi a Kiev e la laurea a Monaco, si è perfezionata con Alexander Sitkovetsky alla Zurich High School for Arts. Vincitrice di diversi concorsi internazionali, si è anche esibita con importanti musicisti in Europa, Cina e Stati Uniti dove ha suonato con numerose orchestre sinfoniche e da camera. Stiamo parlando del pianista Ruben Micieli e della violinista Oleksandra Fedosova, i quali affronteranno per la prima volta insieme un programma che spazierà tra varie epoche. «I diversi percorsi musicali – spiega la violinista – daranno vita a una serata ricca di emozioni in un gioco di suoni e colori. Oltre alle più celebri Sonate di Mozart e Brahms, eseguiremo anche la meno nota "Posthume" di Ravel, i brani del compositore estone Arvo Päart, "Spiegel im Spiegel" e "Fratres", e lo "Slavonic capriccio" del musicista ucraino Lev Kolodub. Per noi la musica non ha confini e anzi è un’occasione d’incontro speciale fra culture, soprattutto in un momento socio-politico così delicato fra la Russia e l’Ucraina dove molte persone stanno perdendo la vita. Credo sia importante far conoscere il suono e l’anima ucraina per divulgare nel mondo la nostra cultura e la nostra identità. Non vediamo l'ora di condividere con il pubblico questa straordinaria esperienza».

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