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Giovedì, 11 Agosto 2022

 

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Il Cristo Pantocratore (dal greco “pas, pasa, pan” tutto e “kràtein” dominare con forza, avere in pugno) è una tipica raffigurazione di Gesù dell'arte bizantina paleocristiana e anche medievale. È uno dei soggetti iconografici che rappresenta l'immagine isolata di Cristo, le cui prime raffigurazioni risalgono al IV secolo.Christ Pantocrator Cathedral of Cefalù Italy 2015 crop

Nella tradizione della Chiesa, il termine Pantocràtor indica “Colui che contiene tutte le cose” o anche “Dominatore su tutto”.

Il Cristo, solitamente presente nelle chiese (in mosaici e affreschi absidali, tavole dipinte, bassorilievi e altorilievi), è ritratto con area severa e maestosa, seduto come giudice su un prezioso trono e, in alcune rappresentazioni, ha al suo fianco la Vergine Maria e San Giovanni, che si rivolgono al Cristo con aria supplice, quasi intenzionati a mediare tra egli e l'umanità intera.

Nonostante l'area severa, il volto, raffigurato frontalmente come tutti i volti delle icone, si presenta sereno, non spaventa; è improntato, anzi, alla misericordia.

Generalmente rappresentato a figura intera o solo di busto, il Cristo Pantocratore presenta capelli bipartiti sulla testa e una folta barba, con occhi fissi sull’osservatore.

La posizione delle mani è tipica di questo tipo di raffigurazione: la mano destra, nell'atto di benedire, tende a formare una “X” con indice e medio e una “C” con pollice, anulare a mignolo (le lettere iniziali e finali del nome “Cristo” in greco antico, “Χριστός”); la sinistra regge un libro, che può essere chiuso o aperto su parole apocalittiche (Io sono l'Alfa e l'Omega) o salvifiche “Io sono la luce del mondo”.

Il Cristo Pantocratore presenta spesso come sfondo dei ricchi mosaici dorati, in particolar modo nelle absidi delle più grandi chiese ortodosse, come la Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli.

In Sicilia, tale particolare rappresentazione del Cristo è presente in cinque chiese arabo-normanne: la cappella Palatina di Palermo; il Duomo di Monreale, la Cattedrale di Cefalù, la Chiesa della Martorana di Palermo e il Duomo di Messina, oltre che nella chiesa rupestre del Crocifisso di Lentini.

L'icona del Cristo Pantocratore in Sicilia, avvolto in uno sfondo dorato nelle sue vesti color oro e blu, indice della divinità e dell'umanità di Gesù, colpisce per la maestosità e per la capacità suggestiva. Si consiglia di ammirarlo dal vivo, per farsi travolgere dalla sua particolare bellezza.

Giovanna Garlisi

In foto: Cristo Pantocratore della Cattedrale di Cefalù

Photo Credit: Di © José Luiz Bernardes Ribeiro, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38503427

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