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Martedì, 16 Agosto 2022

 

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Da diverso tempo siamo stati costretti ad affrontare un nemico invisibile “il coronavirus” che si è insinuato nelle nostre vite, all'interno dei posti di lavori, nelle famiglie ed infine anche nelle aree comuni del Condominio.Per far fronte all’attuale emergenza sanitaria, all’amministratore viene richiesto di garantire, così come emerge da una lettura interpretativa delle previsioni contenute nel D.P.C.M. dell’8 marzo 2020:  la divulgazione delle norme di comportamento anti-contagio che ogni condomino dovrà rispettare nelle aree comuni al fine di evitare assembramenti vietati, anche con riferimento all’ascensore che dovrebbe essere utilizzato un condomino per volta;  l’applicazione delle disposizioni specifiche in tema di gestione dei rifiuti e raccolta differenziata,la continuità nella somministrazione dei servizi fondamentali per il Condominio.bennett tobias OQpFFDCsFpQ unsplash

Difatti, non risultano essere state sospese dai provvedimenti in tema di Covid-19 le attività delle imprese di pulizia e le attività di chi offre servizi di manutenzione.Pertanto, spetta all’amministratore verificare la regolarità dello svolgimento delle attività di pulizia, l’utilizzo di strumenti e prodotti adatti alla sanificazione degli ambienti comuni, nonché la dotazione dei dispositivi personali anti-contagio di portieri e addetti alle pulizie. I casi di contagio nel Condominio in tempi di Covid-19 in molti si sono chiesti come debbano essere gestite le informazioni sanitarie relative ai soggetti che abbiano contratto il virus, problematica che investe anche il Condominio. Al fine di fare chiarezza in materia, si è reso necessario l’intervento del Garante della Privacy. L’Authority, infatti, con comunicato del 2 marzo 2020, ha chiarito che “l’accertamento e la raccolta di informazioni relative ai sintomi tipici del Coronavirus e alle informazioni sui recenti spostamenti di ogni individuo spettano agli operatori sanitari”.Tuttavia, resta inteso che il condomino contagiato, tenuto ad avvisare esclusivamente le autorità competenti, possa informare anche l’amministratore, il quale provvederà ad incrementare le attività di sanificazione delle aree comuni. Laddove l’amministratore comunicasse ai condomini la presenza di un caso di contagio all’interno del Condominio, non potrà in alcun modo fornire alcuna indicazione sul soggetto o la famiglia contagiati, ma solo invitare ad adottare maggiori cautele, ricordando al contagiato le stringenti limitazioni poste dalle autorità.  Nella fattispecie l’amministratore deve quindi:predisporre opportuna segnaletica sia murale che adesiva pavimentale;far rispettare l’obbligo della mascherina; far rispettare il distanziamento sociale di almento un metro tra le persone.Discorso particolare è riservato alla sanificazione e la pulizia degli ambienti condivisi del condominio quali: l’atrio, le scale, i pianerottoli, l’ascensore e i corridoi. La sanificazione deve essere concordata in maniera preventiva con tutti i condomini assicurandosi che l’incarico venga conferito a ditte specializzate e certificate. Una volta stabilita la ditta che effettuerà le mansioni di sanificazione le spesi derivanti da tale compito saranno suddivise tra i condomini.

C’è un numero crescente di prove che l’uso di un ascensore può aumentare il rischio di contrarre Covid-19, inclusa la ricerca che indica che il virus può persistere in un ascensore dopo che una persona infetta è scesa. Anche all’interno dell’ascensore è bene utilizzare delle regole di comportamento ben precise, infatti la maggior parte di questi non è di dimensioni cospicue ed è bene adottare alcune misure come:Indossare sempre la mascherina; evitare di parlare, se possibile; limitare il numero di persone; non toccare nulla, usare un oggetto come il cappuccio di una penna o le nocche per premere i pulsanti dell’ascensore; seguire i segni sul pavimento che identificano dove dovrebbero stare i passeggeri,lavarsi le mani ed evitare di toccarsi il viso dopo aver toccato i pulsanti. Il consiglio di questo amministratore è quello di seguire con attenzione le norme anticontagio imposte per la diffusione del coronavirus anche all'interno delle aree comuni del condominio, il Covis-19 ricordiamolo è un nemico invisibile.

 

L'amministratore
Amministrahouse di Anna Cacciato

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