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Lunedì, 06 Dicembre 2021

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All'ingresso di Messina, eretta sul torrione dell'antico forte San Salvatore (fortezza posta all'ingresso del porto di Messina) costruito nel 1546 dall'imperatore Carlo V, svetta la stele della Madonna della Lettera.Madonnina del Porto Messina

La stele, innalzata per volontà dell'arcivescovo Angelo Paino nel 1934, è stata progettata e realizzata da Franscesco Barbaro e su di essa poggia la statua della Madonna, modellata dallo scultore Tore Edmondo Calabrò.

La stele ha una base ottagonale di 5 metri di diametro, che si va rastremando fino a due quinti per poi proseguire dritta, terminando in un capitello ottagonale decorato in ogni lato da due fioroni a rilievo. La statua, realizzata in bronzo dorato, raffigura la Madonna nell'atto di benedire con la mano destra e nella mano sinistra regge la lettera consegnata all'Ambasceria Messinese.

Nonostante l'insieme monumentale venga affettuosamente chiamato “Madonnina” dai residenti, le sue dimensioni sono spettacolari: il bastione che funge da basamento è alto dal mare 13,50 m, la stele in marmo 30 m, il globo-piedistallo della Madonna è di 2,55 m e la statua è alta più di 7 m, per un totale di 53 metri e mezzo.

Sulla parete circolare del bastione è riprodotto, a caratteri cubitali e in lingua latina, il testo del saluto rivolto dalla Vergine agli Ambasciatori e alla città tutta: “VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS”.

Una riproduzione in scala è conservata nella biblioteca Painiana del Seminario arcivescovile “San Pio X” di Giostra ed è la stessa che, poco dopo l'inaugurazione, venne donata a Papa Pio XI, per poi essere riconsegnata alla città dal suo successore, Papa Pio XII.

In seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che danneggiarono la stele, il monumento venne restaurato e nuovamente inaugurato il 14 agosto 1947; il 16 settembre 1954, nella ricorrenza del 383º anniversario della partenza dal porto di Messina (della flotta cristiana comandata da don Giovanni d'Austria, approntata per annientare la flotta ottomana di Uluç Alì Pascià nella battaglia di Lepanto), la statua fu incoronata dall'arcivescovo di Palermo Cardinale Ernesto Ruffini.

Le più recenti ristrutturazioni, oltre alla messa in sicurezza dell'opera, hanno previsto l'installazione di un moderno e potente impianto d'illuminazione sui bordi del capitello, che illuminano la statua rendendo la vista notturna molto suggestiva.

 

 

Giovanna Garlisi

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