Benessere

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Martedì, 27 Settembre 2022

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“Leggere fa bene”, mai affermazione fu più vera. La lettura è un'abitudine sana, qualunque sia l'età in cui viene praticata, accresce il bagaglio culturale, ma non solo: porta, infatti, grande giovamento al benessere personale dell'individuo.matias north v8DSLoY80Xk unsplash

Come prima cosa, leggere aiuta a gestire meglio lo stress, riducendolo fino 68%, riuscendo a sciogliere la tensione muscolare e la frequenza cardiaca dopo solo pochi minuti di lettura in silenzio, come dimostrato da alcuni studi effettuati dall’Università del Sussex (Dr. David Lewis “Galaxy Stress Research,” Mindlab International, Sussex University, 2009). Come conseguenza, inoltre, la riduzione dello stress migliora la qualità del riposo notturno.

Uno studio dell'Università di Toronto (2013) ha invece dimostrato come la lettura contribuisca all'aumento della creatività, migliorando le capacità di giudizio e il pensiero laterale.

Durante la lettura di un libro, inoltre, immedesimarsi nel protagonista porta a sviluppare le capacità empatiche e la propria intelligenza emotiva: uno studio del 2014 dell'Università di Harvard ha dimostrato che la lettura abituale di opere letterarie di finzione porta le persone a interpretare con maggiore precisione le espressioni facciali altrui e avere, di conseguenza, comportamenti più empatici.

Leggere allena la memoria e migliora la concentrazione, contrastando i sintomi della demenza senile: secondo uno studio pubblicato su Neurology, infatti, la lettura aiuta a conservare le aree del cervello deputate alla memoria.

Uno studio dell’American Academy of Pediatrics dimostra poi che leggere insieme ai propri bambini, sin dall’età prescolare, rafforza i legami affettivi e porta i più piccoli a sviluppare precocemente abilità di linguaggio e intellettive.

La lettura porta inoltre ad ampliare il proprio vocabolario, migliorando la capacità di scrittura.

I lettori in Italia: alcuni dati

Secondo le stime Istat, la quota di lettori in Italia relativa al 2021 era pari al 40,8% della popolazione dai 6 anni in su, leggermente in calo rispetto l'anno precedente (il 41,4%). Tra i lettori italiani, il 44,0% legge fino a 3 libri ogni anno, il 15,3% è invece la fascia dei cosiddetti “lettori forti”, coloro i quali leggono 12 o più libri ogni anno.

La lettura di libri è per lo più prerogativa dei giovani di età compresa tra gli 11 e i 24 anni e delle donne; i quotidiani, invece, sono per lo più letti da uomini dai 45 anni in su.

Giovanna Garlisi

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