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Domenica, 28 Novembre 2021

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La floriterapia, come dice la parola stessa, è un tipo di terapia olistica e biologica che si avvale di una serie di rimedi naturali preparati a partire dai fiori silvestri.priscilla du preez ukZazKwQpec unsplash

Il medico gallese Edward Bach (1886 – 1936), intorno alla prima metà del '900, ha avviato uno studio approfondito riguardante le proprietà curative dei fiori, terminato con una lista di 38 fiori curativi, scoperti grazie anche al paziente lavoro di documetazione portato avanti esaminando il patrimonio di antiche tradizioni mediche di diverse parti del mondo.

Secondo i sostenitori di questo metodo, i rimedi floreali scoperti da Bach rilascerebbero nell'acqua, se opportunamente trattati, la loro "energia" o "memoria", la quale entra in vibrazione con l'energia umana e sarebbe in grado di mutare l'emozione negativa nel suo tratto positivo, senza eliminarla, ma trasformandola, ovvero rendendo armonico e migliore il soggetto.

Edward Bach fu davvero un medico particolare, con un occhio sempre rivolto al paziente e uno immerso nella natura. Attento osservatore dei fenomeni naturali, sensibile erborista, cercò con ostinazione un metodo di autoguarigione basato sui rimedi che la natura mette a disposizione dell'uomo. E lo trovò nei fiori.

I rimedi floreali di Edward Bach, chiamati appunto Fiori di Bach, si presentano sotto forma liquida, distillati in boccette di vetro scuro, e, assunti per via orale, agiscono su corpo, mente ed emozioni umane, ma anche sulle proprietà vitali di animali e piante.

Il meccanismo del loro funzionamento è legato a un'intuizione di Bach, il quale ha capito presto che la malattia non è solo una manifestazione, un disturbo isolato, ma una domanda che il corpo avanza e che lo spirito deve ascoltare, se non vuole rimanere intrappolato nel malessere.

Mentre la maggior parte dei suoi colleghi in camice si concentrava sulla malattia e non sul malato, Bach aveva inteso che il sintomo isolato era in grado di rivelare ben poco e perciò ha iniziato a studiare la medicina omeopatica, spaziando nel vasto mondo della sperimentazione nel campo della cura.

Bach consigliava di cogliere i fiori nel periodo di massima fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato, senza nubi in cielo; il fiore integro veniva posto in una ciotola d'acqua di sorgente nel campo dove era stato raccolto e veniva trattato secondo il metodo del sole, ovvero lasciato macerare per tre o quattro ore sotto la luce solare.

Un altro tipo di preparazione seguiva invece il metodo della bollitura. Con il metodo della bollitura i fiori venivano posti in acqua pura di fonte a bollire per trenta minuti.

Le indicazioni terapeutiche dei Fiori di Bach sono inizialmente volte a limitare e correggere forme di disagio emotivo.

I Fiori di Bach sono di solito pensati e consigliati in caso di stress, fobie, depressione di grado lieve e moderato, insonnia o disturbi psicosomatici. Si stanno rivelando anche molto interessanti gli effetti di riequilibrio che i rimedi floreali di Bach manifestano sui disagi emotivi e sui sentimenti reattivi ad importanti problematiche fisiche.

Ultimamente si stanno scoprendo molte applicazioni di natura strettamente fisica, come cura del dolore, delle infiammazioni, delle allergie e altro ancora.

Si può dire che l'efficacia della floriterapia è data dal fatto che non interviene sulla malattia, ma sulla persona ammalata, sulle sue reazioni e sugli stati d'animo: la floriterapia non combatte la malattia, ma sviluppa le qualità che permettono di superarla.

Fonte: https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/terapie-naturali/medicina-naturale/floriterapia.html

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