Oltre la disabilità
DEDALOMULTIMEDIA
19-10-19

Oggi  vi vogliamo parlare della storia di Giuseppe la Rosa alla ribalta sulle pagine dei giornali per le sue conquiste in campo sportivo. giuseppe larosaGiuseppe è un giovane ragazzo di Piazza Armerina di 35 anni che ha fatto dello sport la sua ragione di vita. Dal 2006 Giuseppe, è un diversamente abile a causa di un incidente, e, da otto anni, pratica nuoto e fa parte della Project Diver, un centro di addestramento acquatico che organizza corsi di nuoto e partecipa a diversi tornei regionali. L’ultimo torneo si è disputato lo scorso 25 novembre con la finale Regionale FNP del campionato Paraolimpico 2018 organizzato dal Faro Augusta, una associazione dilettantistica di Catania per diversamente abili, dove con la sua squadra, la Project Diver  si è classificato terzo. Della stessa squadra fa parte un altro atleta molto conosciuto a Enna per le sue doti nel nuoto e nella danza sportiva: stiamo parlando di  Igor Catalano.

Quella del 25 novembre scorso è solo l’ultima delle vittorie di Giuseppe infatti, nel mese di giugno si è piazzato al secondo posto nello stile libero 50 metri dorso. Altra attività praticata da Giuseppe è la palestra, disciplina nella quale, invece, ha ottenuto la sua ultima vittoria ad Augusta conquistando la medaglia d’argento. Ma per Giuseppe, Il nuoto non è l’unico sport praticato, infatti, la sua seconda passione è il ciclismo, anche in questo sport in questo 2018 ha partecipato a diverse gare al nord (tra queste il Giro d’Italia Handbike). A Giuseppe piace anche praticare sport estremi come lanciarsi con il paracadute da un’altezza di 4200 metri, ovviamente, come spiega Giuseppe, accompagnato da un istruttore. Abbiamo chiesto a Giuseppe cosa si provi a volare da quell’altezza e lui ci ha risposto prontamente “l’adrenalina sale a mille”. Dal 2008, anno del suo incidente, la vita di Giuseppe La Rosa è per forza di cose cambiata, tante cose nella sua vita sono mutate ma Giuseppe ha trovato in sé stesso il coraggio di andare avanti, facendo da stimolo anche agli altri ragazzi disabili a praticare sport. Insomma, una vita piena d’interessi quella di Giuseppe la Rosa, esempio di vita per tutti noi perché con tenacia e forza di volontà è riuscito ad ottenere dei risultati di lodevole importanza, andando Oltre la sua disabilità facendo dello sport il suo strumento di integrazione e la sua ragion di vita.

Andrea Fornaia