Oltre la disabilità
DEDALOMULTIMEDIA
25-05-20

dunarea de jos 2020

 

Come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte, questo non è un periodo molto facile per nessuno a causa del laboratorio unitalsicoronavirus che sta provocando un isolamento totale di tutti noi. In particolare, le persone con disabilità e quelle anziane, che sentono di più il peso di questa situazione. Per alleviare questo status, l’Unitalsi di Enna, in questi giorni, per fare sentire di più la propria vicinanza ai propri soci ed ammalati, grazie alla buona volontà e allo spirito di iniziativa di una socia, Anna Tomasello, ha attivato un laboratorio “a distanza”; per rispettare le regole imposte dal governo e restare a casa, è stato creato un gruppo whatsapp per la realizzazione di alcuni oggetti, condividendo istruzioni, video e foto degli oggetti realizzati o da realizzare.

I requisiti richiesti per far parte di questo gruppo sono: spirito d’iniziativa, inventiva e voglia di condivisione. Il materiale da utilizzare è stato costituito da tutto ciò che potesse essere facilmente recuperabile nelle proprie case. “L’attivazione di questo laboratorio a distanza - spiega il Presidente della sottosezione di Enna Liborio Alvano - ha molteplici obiettivi: impegnare il tempo e la mente dei soci ammalati e sofferenti iscritti all’associazione in questo momento così difficile, ma anche avere la possibilità, una volta cessata l’emergenza, di organizzare un mercatino per la vendita degli oggetti realizzati (portapenne, custodie di vario genere, custodie per le coroncine del rosario, collane, scarpette neonato ecc...  ) e magari premiare l’oggetto più bello. Le foto, i video e i messaggi audio durante lo svolgimento dell’attività presso la propria casa sono un modo per accorciare le distanze che si sono venute a creare a causa del coronavirus. Ma il fatto di utilizzare whatsapp non dovrà escludere coloro che non usano questo di strumento di comunicazione e condivisione; per loro, infatti, saranno messi a disposizione i recapiti telefonici delle sorelle e fratelli che hanno aderito all’iniziativa per avere uno scambio telefonico di idee, informazioni e consigli.”

Come ha affermato Elsa, una volontaria dell’associazione, “quest’attività è un modo per stare insieme, anche se virtualmente, per mantenere quegli spazi di socializzazione, restare un po' in compagnia e sentirsi meno soli,  superando, con gli strumenti digitali, quel  muro inevitabile che abbiamo dovuto costruire per combattere il coronavirus.”

Per la promotrice del laboratorio Anna Tomasello, “la distanza fisica non ci può impedire di restare in contatto, di realizzare qualcosa in compagnia, impegnandoci allo stesso tempo per ottenere un piccolo contributo economico per l’associazione e per le sue iniziative. Quindi, coraggio, spendiamo bene il nostro tempo, il tempo che stiamo trascorrendo chiusi in casa per sostenere l’associazione affinché possa offrire maggiori servizi agli ultimi, ai bisognosi di amore e di affetto.”

Andrea Fornaia