Oltre la disabilità
DEDALOMULTIMEDIA
09-08-20

dunarea de jos 2020

 

La data del 27 gennaio è la Giornata della Memoria in cui si commemorano le vittime dell’olocausto: il disabilità olocaustogenocidio, lo sterminio di tutte quelle persone ritenute dai nazisti "indesiderabili" o "inferiori" per motivi politici o razziali. Tra le vittime dell'olocausto gli ebrei, i prigionieri di guerra sovietici, oppositori politici, massoni, minoranze etniche come rom, sinti e jenisch, gruppi religiosi come testimoni di Geova e pentecostali, omosessuali e portatori di handicap mentali o fisici. Tra queste categorie di soggetti vittime dell’olocausto vorrei puntare la mia attenzione sui portatori di handicap. Una pagina crudele della storia racconta che alla fine della Seconda guerra mondiale in Germania avverrà un fatto altrettanto crudele, l’eutanasia dei pazienti disabili e dei malati mentali. Le persone con disabilità, infatti, erano considerate delle persone inutili, addirittura un peso per la società e quindi andavano eliminate. Scrive Claudio Arrigoni su un suo articolo pubblicato sul blog Invisibili: "Tutto iniziò da lì, il primo a perdere la vita è stato un ragazzino di 14 anni, veniva dalla comunità rom ed era ricoverato in un ospedale psichiatrico e per questo è stato ucciso".Proprio con l’uccisione delle persone con disabilità ha avuto inizio la follia nazista, per loro chi presentava una disabilità non era degno di vivere e quindi andava eliminato. Le persone con disabilità venivano uccisi con delle iniezioni e poi rinchiusi in delle camere a gas. Negli anni '20 si pose il problema delle persone con disabilità, visto che erano considerate un peso, un costo per la società  andavano eliminate. Il Progetto T4, l’eutanasia delle persone con disabilità ha portato alla morte circa 70.000 cittadini tedeschi scrive Michele Pacciano sul sito storiaxxisecolo.it. Una vera e propria campagna contro le persone con disabilità trovò la sua attuazione attraverso l’emanazione di una serie di regolamenti su base regionale a cui fece seguito, il 18 Ottobre 1935, la legge sulla salute coniugale, che impediva i matrimoni e la procreazione tra persone disabili. Nel 1938, continua a raccontare Pacciano, Hitler prese a pretesto il caso del neonato di una famiglia, di nome Knauer, per attivare il progettato programma di eutanasia infantile. Onestamente quando ho avuto l’idea per questo articolo non ero molto sicuro di intervenire per diverse ragioni. In questa parte negativa della storia che racconta gli orrori del regime nazista, e che viene ricordata il 27 gennaio con il giorno della memoria, in realtà si racconta dello sterminio degli Ebrei, ma tra di loro ci fu, appunto, anche quello dei diversamente abili, perché l’obbiettivo di Adolf Hitler era quello di dare origine a una razza ariana, superiore e simbolo di perfezione psicofisica e di purezza di sangue. Quindi, tra la razza con perfezione psicofisica non rientravano le persone con disabilità fisica o psichiatra che erano destinate alle camere a gas perché non adatti al lavoro.


Andrea Fornaia