Oltre la disabilità
DEDALOMULTIMEDIA
16-10-19

Questa volta la storia che sto per raccontarvi l'ho presa da “La Sicilia” dello scorso 21 settembre. La sua protagonista é Bebe Vio che Bebe Vioha conquistato la medaglia d’oro ai campionati del mondo di paralimpica che hanno avuto luogo a Cheongju, in Corea del Sud. Ma questa è stata solo l’ultima delle vittorie della giovane schermista Bebe; le altre alle Paralimpiadi di Rio 2016, ai Mondiali di Roma 2017 e agli Europei di Terni 2018. Bebe Vio in cui nome di battesimo è Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio nata a Venezia il 4 marzo del 1997, fin da bambina è piena d’interessi, tra questi la scherma. Bebe Vio fino all’età di 11 anni non presentava nessun tipo di disabilità, ma una forte un’improvvisa meningite le porta via le braccia e le gambe. Questa nuova situazione cambierà la vita di Bebe ma non per questo non porterà avanti la sua passione per la scherma, anzi, ritornerà a fare sport attraverso la Art4sport, una onlus che vede nello sport lo strumento per il recupero fisico e psicofisico di bambini e dei ragazzi portatori di protesi di arto così come è Bebe Vio. Bebe grazie alla Art4sport e alla sua volontà riesce a ritornare a fare sport divenendo la prima atleta di questa onlus. La sua attività paraolimpica avrà inizio nel maggio del 2010 con la prima gara ufficiale a Bologna. In quegli anni Bebe verrà allenata da Fabio Giovannini e dal polacco Ryszard Zub, due degli allenatori più conosciuti al mondo. Da lì a poco diventerà la prima atleta con delle protesi come braccio; da lì é un crescendo di vittorie: nel 2012 e nel 2013 la ragazza si aggiudica il primo posto individuale ai campionati italiani di categoria B. Dopo aver conquistato il torneo di Montreal e quello di Lonato, sale per due volte sul podio in Coppa del Mondo. Seconda ai campionati mondiali under 17 disputatisi in Polonia, a Varsavia, nel 2014 vince invece gli Europei sia nel torneo individuale che in quello a squadre ripetendo il successo l'anno dopo ai Mondiali in Ungheria, ed ancora le Paralimpiadi di Rio 2016, i Mondiali di Roma 2017 e gli Europei di Terni 2018 fino a quest’ultimo vittoria. I suoi successi descrivono perfettamente chi é Bebe Vio, una bambina a cui la meningite lporta via le braccia e le gambe ma che è riuscita ha rialzarsi moralmente e a trovare la sua ragione di vita grazie anche alle protesi che le permetteranno di gareggiare nella scherma. Bebe Vio con la sua spada è riuscita ad andare oltre la sua disabilità, anzi ne diventa lo strumento per realizzare, in un modo diverso, i suoi sogni. Ed ecco che Bebe Vio non è conosciuta per il suo stato fisico ma per le sue abilità nella scherma.

Andrea Fornaia