Oltre la disabilità
DEDALOMULTIMEDIA
26-02-20

Una delle novità che il governo Conte voleva portare avanti fin dalla sua prima formazione riguardava il ministero per la disabilità e le Legge sui prodotti cosmeticifamiglie. Questo ministero era stato istituito dal ministro Lorenzo Fontana, il suo compito doveva essere quello di tutelare le persone con disabilità e le loro famiglie. Secondo il piano stilato dal governo in carica. Alla caduta del primo governo Conte e alla sua nuova formazione il ministero per la disabilità e le famiglie era stato affidato a Elena Bonetti tema che le sta molto a cuore così come ha affermato in conferenza stampa a palazzo Chigi preseduto lo scorso mese di luglio. Dopo la conferenza stampa, a parere delle associazioni, che si occupano di tutelare le persone con disabilità, su questo tema non si è saputo più nulla, informazione che è stata smentita dal premier Conte lo scorso 9 settembre in un articolo su Il Dubbio dove ha affermato “Qualcuno ha detto che è sparito il ministro delle disabilità, non è affatto sparito”. Spiega ancora conte: “le associazioni che ho ascoltato durante la fase delle consultazioni, mi hanno chiesto di poter tenere questa delega presso la presidenza del Consiglio e così ha fatto”; durante il discorso per ottenere la fiducia, sempre lo scorso 9 settembre, il premier Giuseppe Conte, ha esposto i punti del suo programma e ha precisato che le deleghe sulla disabilità saranno in capo direttamente alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Ad elogiare l’operato del premier Conte, per gli impegni assunti e soprattutto per aver ricevuto diverse delegazioni in rappresentanza del mondo della disabilità, Lisa Noja. Lisa Noja è una avvocatessa milanese esperta di antitrust, affetta fin da bambina da atrofia muscolare spinale, cosi come scrive Riccardo Bonacina su vita.it; “solo loro che conoscono perfettamente le esigenze delle persone con disabilità”. Altro elemento su cui desidero fare una sottolineatura e sull’obbiettivo del ministero per la disabilità e le famiglie, è proprio la famiglia e su cui desidero puntare l’attenzione. Quando si parla di disabilità spesso l’attenzione è rivolta al disabile e non a coloro che si occupano di questi soggetti deboli. La famiglia, infatti, gioca un ruolo fondamentale nella vita di un diversamente abile e che quindi hanno bisogno anche loro di particolari tutele per assistere e sostenere un componente del proprio nucleo famigliare che si trova in una condizione di inabilità e proprio questo deve essere il compito di un ministero per la disabilità e le famiglie, tenere in considerazione non solo il diversamente abile ma anche la sua famiglia che lo assiste.

Andrea Fornaia