Oltre la disabilità
DEDALOMULTIMEDIA
18-08-19

dunarea 2019 2020

 


 

La lettura e la scrittura sono le mie passioni e tra le diverse fonti d'ispirazioni che ho vi è anche il quotidiano "La Sicilia" il qualeun sognoatrepunte non deve mai mancare fra le mie letture quotidiane per informarmi su cosa succede attorno a me; come sa chi mi legge, nello specifico io mi occupo di temi che riguardano la disabilità. Non appena trovo qualche notizia sul tema della diversità o disabilità mi piace tirarci fuori un pezzo tutto mio. Questa volta la notizia che mi ha fatto riflettere e mettere le dita sulla tastiera riguarda un laboratorio teatrale portato avanti a Catania. Ciò che rende speciale questo laboratorio è il fatto che è stato messo in piedi da persone non vedenti e ipovedenti. Il progetto nasce con un preciso obbiettivo, creare le condizioni per una loro integrazione all'interno della società, una società che molte volte tenta a emarginare queste persone, persone con disabilità o di altro genere. Il sogno di questi ragazzi che hanno fatto parte di questo progetto è stato quello di non essere più messi da parte o essere emarginati , ha spiegato Rita Puglisi presidente dell'Uici, non solo a persone con questo tipo di disabilità, ma a tutte le persone che presentato una qualsiasi disabilità vi è la tendenza a un loro isolamento. Questo non è accaduto a questi ragazzi che grazie al progetto "Come il mare" e grazie all'aiuto degli operatori sono riusciti a tirar fuori le proprie abilità e a saperle sfruttare al meglio mettendo su un vero e proprio spettacolo dal titolo "Un sogno a tre punte". Così come viene ancora spiegato nell'articolo de La Sicilia, il nome del progetto, "Come il mare" è stato scelto per un significato ben preciso perché le acque del mare bagnano tutte le rive e i non vedenti, conclude Puglisi, sono delle rive che pur non vedendo assorbono tutto quello che li circonda. All'interno dello spettacolo ognuno è riuscito a mettere a disposizione le proprie abilità e le proprie emozioni. Un mix di musica e canto là dove il filo conduttore, scrive Pierangela Cannone che firma l'articolo per "La Sicilia", è la Sicilia e il mare. Mare dove farà approdo il Sognatore, interpretato da Antonio Stoccanto che racconta i suoi ricordi. Lo spettacolo è andato in scena lo scorso 23 luglio presso il Lido Le Palme di viale Kennedy di Catania a conclusione del percorso che i ragazzi e persone più grandi, non vedenti e ipovedenti, avevano iniziato nel mese di marzo e che ha permesso loro di acquisire abilità diverse e raggiungere maggiore consapevolezza di sé stessi aprendosi agli altri. Non resta che andare a vedere questo spettacolo per vedere con occhi diversi questo mondo della diversità, che forse non è così diverso da coloro che sono "sani", cercando così di andare oltre la disabilità.