Oltre la disabilità
DEDALOMULTIMEDIA
21-07-19

dunarea 2019 2020

 

 

Oggi facendo il solito giro sul web mi sono imbattuto nella storia di Gaetano Fuso, un poliziotto tarantino colpito da SLA. Ma FusoGaetano non si è chiuso in sé stesso come molte volte succede a coloro che vengono colpiti da una grave malattia perché l’ha invece trasformata nel suo punto di forza. Fuso ha dato avvio al progetto “La terrazza tutti al mare” dando la possibilità, a tutte le persone affette da malattie neurodegenerative, di fare il bagno in mare. Gaetano, assieme alla moglie, prima del progetto “La terrazza tutti al mare” ha dato vita a una associazione, la “2HE”, che attraverso il progetto “Io posso” gestisce dal 2015 una struttura balneare “La Terrazza” nella marina di Melendugno in collaborazione con il comune, l’ASL di Lecce, Aisla, Libera e la polizia di Stato.

Alla struttura si accede il modo gratuito per non creare nessun tipo di discriminazione. Per entrare in acqua viene utilizzato il job mare, una sedia ormai adottata su tutte le spiagge accessibili ai diversamente abili. Nella spiaggia di Marina di Melendugno il diversamente abile su carrozzina può accedervi tranquillamente in piena autonomia, attrezzata di dispositivi medici come respiratori e aspiratori. Il servizio di balneazione è gestito dai poliziotti della squadra olimpica Fiamme Oro. Il nome del progetto “Io posso” di Gaetano, affetto da SLA dal 2014, è una frase che l’ex poliziotto ha voluto scrivere sul proprio letto fin dai primi momenti in cui la malattia lo costrinse a stare a letto; la sua lettura permetteva al poliziotto di prendere coraggio per affrontare al meglio la malattia.

Ma ben presto Fusco decise di diffondere quel messaggio anche agli altri, a coloro che devono affrontare una malattia, un invito a non mollare mai, andare avanti, cercando di superare tutte le barriere fisiche, mentali e sociali. L’idea del progetto nasce da un desiderio di Gaetano, quello di trovare una soluzione per ritornare a fare il bagno in mare e così assieme alla moglie e ad altri amici darà vita nel 2015 alla struttura pensata per accogliere persone affette da SLA. Per l'ex poliziotto, totalmente paralizzato, senza l’uso della parola e che per comunicare utilizza gli occhi e un sintetizzatore vocale, "ritornare al mare è un sollievo per il corpo che si presenta come una pietra ma una volta entrato in contatto con l’acqua fluttua, alleggerisce anche la mente. Il fine del progetto è quello di promuovere una serie di iniziative per migliorare la qualità di vita del soggetto con disabilità, soddisfare i propri bisogni e realizzare i propri sogni e aspirazioni".

L’ associazione “2HE” per il suo impegno nel sociale e per le sue iniziative lo scorso anno ha ricevuto due riconoscimenti: il primo, “Cuore d’oro”, gli è stato conferito dall’ordine degli avvocati di Lecce mentre l’Associazione Volontari Protezione Civile di Latiano gli ha assegnato il “Premio Buon Samaritano” – Medaglia d’oro 2018. Anche il Presidente della Repubblica, il 5 febbraio del 2018 ha voluto nominare Fuso fra i 30 Cavalieri al merito del 2018 che si sono distinti in qualche atto di eroismo nei confronti del prossimo; Fuso ha ricevuto il titolo di “Cavaliere della Repubblica” per aver portato avanti il progetto “La terrazza tutti al mare” rivolto a malati di SLA e ad altre malattie neurodegenerative per una loro piena inclusione sociale. Il mare, la spiaggia come luogo di socializzazione e integrazione sono una risorsa che dà la possibilità di vivere un’esperienza emozionale e di crescita. Una bella storia in cui Gaetano Fuso, dopo un primo momento di sconforto, è riuscito ad andare oltre la sua disabilità facendone una risorsa piuttosto che un limite.

Andrea Fornaia