No alla violenza
DEDALOMULTIMEDIA
08-03-21

 

Col termine violenza si indica comunemente ogni forma di abuso, potere e controllo che può manifestarsi come sopruso fisico, sessuale, psicologico,Num. Antiviolenza economico, di matrice religiosa e come violenza assistita.

La violenza, quindi, non necessariamente implica un danno fisico, ma può anche avere lo scopo di indurre a un certo comportamento.

La forma più diffusa di violenza in ogni società e cultura è quella che si verifica all’interno delle relazioni affettive e che affonda le proprie radici nello squilibrio relazionale tra i sessi e nel desiderio di controllo e di possesso da parte del genere maschile sul femminile e che perciò viene definita “violenza di genere”.

La violenza di genere può assumere diverse forme che possono presentarsi isolatamente, ma che più spesso sono combinati insieme: violenza fisica (ogni forma di violenza contro il corpo o la proprietà); violenza psicologica (mancanza di rispetto che offende e mortifica la dignità); violenza sessuale (coinvolgimento in attività e/o pratiche sessuali senza consenso); violenza economica (ogni forma di controllo sull’autonomia economica); violenza religiosa (mancanza di rispetto verso la sfera religiosa o spirituale); violenza assistita.

Non mancano poi le forme di violenza realizzate attraverso i mezzi di comunicazione sociale (telefono, mail, social) e quelli realizzati attraverso la rete (cyberbullismo, heatspeach c.d. incitamento all’odio, revenge porn).

Gli studi condotti in tutto il mondo indicano che le donne sono più a rischio di violenza nelle loro case piuttosto che in strada.

Le vittime spesso tacciono e non sporgono denuncia e, purtroppo, molte volte il fenomeno viene alla luce solo quando si verificano gravi delitti (lesioni, omicidi) perpetrati in ambito familiare o all’interno di reti amicali.

Chi usa violenza, oltre a far soffrire chi gli è vicino e (nei casi di violenza familiare) gli vuole bene, ha una vita affettiva e relazionale non soddisfacente: chi ama (moglie, figli)  e lo ama, soffre a causa dei suoi comportamenti e lo teme.

La violenza ha gravi ed importanti conseguenze, sia  sulla salute fisica che psicologica di chi la subisce, conseguenze che si manifestano nel breve periodo ma anche e soprattutto nel tempo, per molto tempo, se non si interviene.

Per tale motivo sono attivi servizi che consentono alle donne la fuoriuscita dalla violenza quali i centri antiviolenza, gli sportelli di ascolto, i consultori e i numeri gratuiti ai quali rivolgersi e attivi 24 ore su 24 quali il 1522.

 

Carmela Mazza

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