La Finanza in pillole
DEDALOMULTIMEDIA
19-09-20

dunarea de jos 2020

 

dario cardaci dedalo

 

 

Non è una cosa nuova sentire parlare di patrimoniale visto e considerato che già cento anni fa e precisamente nel patrimoniale1920 il governo Nitti istituì la prima forma di patrimoniale consistente in un prelievo sul patrimonio netto delle persone fisiche.

Ma dopo di lui anche Mussolini, nel 1936 introdusse l’imposta sugli immobili per le persone fisiche nonché sul capitale delle società. Sempre lui, Mussolini si è poi ripetuto nel 1940 e soltanto dieci anni più tardi anche De Gasperi fece lo stesso, si susseguirono poi Cosciani nel 1973 che istituì l’Invim, imposta sull’incremento del valore degli immobili.

Più conosciuti a noi sono invece Amato che nel 1992 adottò il prelievo forzoso sulla liquidità dei conti correnti e dei depositi a risparmio (6 per mille nella notte tra il 10 e l’11 luglio) e Berlusconi che nel 2012 si inventò l’imu ovvero l’imposta municipale unica sugli immobili con l’eccezione della prima casa.

Utili esempi abbiamo anche dagli altri paesi europei, in Francia ad esempio, esiste l’imposta sulla fortuna immobiliare (IFI) che fino al 2018 comprendeva come base imponibile anche le attività finanziarie. In Germania esiste il Grundsteuer che è una sorta di imposta sugli immobili la quale puo’ essere aumentata a discrezione dalle amministrazioni locali e poi in Spagna dove tuttore esiste l’imposta sui beni immobiliari (IBI), la stessa varia a seconda del tipo di immobile colpito.

Insomma la storia ci insegna che i governi quando hanno necessità di raccolta sanno benissimo come fare. Considerato anche che il consiglio europeo suggerisce, con la raccomandazione n. 10165, una riforma del nostro catasto, la domanda che rivolgo a voi è: che fine faranno i nostri soldi?

Alberto Dottore