Informatica News
DEDALOMULTIMEDIA
17-06-19

dunarea 2019 2020

 

Nei precedenti appuntamenti si è parlato di identità digitale come quell’enorme quantità di dati nostri custoditi in computer quapassword e la sparsi per il mondo. L’unico strumento che ci viene dato per difendere il tutto è una password spesso accostata all’indirizzo mail, il tutto confezionato sotto il nome di account o credenziali di accesso.

Quello che allora preme è di impostare una password robusta, una password che deve essere almeno minima 8 caratteri alfanumerici con lettere maiuscole qua e la sparse. È degli ultimi giorni l’ennesimo attacco a caselle mail la cui password era 12345, 123456, 00000 etc… password che attraverso un attacco di forza bruta possono essere individuate in un secondo. Un uso comune è anche quello di usare la stessa password per ogni tipologia di servizio, niente di più meraviglioso per un hacker che individuata una password ne prova la bontà accostandola con l’email e provandola qua e la.

È sempre possibile testare la password scelta usando il sito di una nota casa produttrice di antivirus:

https://password.kaspersky.com/it/

Ecco allora qualche consiglio:

  • Usate una password robusta min.8 o meglio 11 caratteri alfanumerici con segni speciali es.*, #, @ e lettere maiuscole, se proprio non riusciamo a trovarne una possiamo sempre usare un generatore di password casuali es:

https://www.roboform.com/it/password-generator

https://www.lastpass.com/it/password-generator

etc…

  • Diversificate le password in base al servizio

  • Se la memoria non riesce ad assistervi usate un password manager tipo Keepass o SafeInCloud (che usa la crittografia per nascondere l’archivio delle password). Tali programmi non solo permettono di custodire le password in un posto sicuro ma permettono di copiare attraverso un doppio clic la stessa direttamente nella pagina del login permettendo di evitare un eventuale software spia installato sul tuo computer magari attraverso l’installazione di un gioco. Naturalmente anche qui è importante creare una password sicura per l’avvio del programma

  • Abilitare l’autenticazione a due fattori, un sistema che permette di salvare nel servizio anche un cellulare o una nuova mail affinché il servizio ci possa inviare un codice con un pin di accesso come controprova di essere noi. Ricade in questo servizio l’uso di Google di avvisarci quando un nuovo dispositivo usa le nostre password per accedere a Gmail.

Christian Sem Sproviero