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DEDALOMULTIMEDIA
07-08-20

dunarea de jos 2020

 

Con l’arrivo della bella stagione, soprattutto a seguito della quarantena forzata a cui ci ha costretto il vitamina dcoronavirus, la voglia di uscire e stare all’aria aperta è tanta. Questo bisogno non è solamente legato ad un fattore di tipo psicologico, ma anche fisiologico. Stare all’aria aperta e prendere il sole, infatti, ricarica il nostro organismo di vitamina D, un micronutriente essenziale per il benessere e il funzionamento del nostro organismo.

Nota soprattutto per il suo ruolo nella formazione e il mantenimento di ossa e denti sani, la vitamina D, in realtà, è necessaria anche per regolare moltissime altre funzioni del corpo umano.

In natura, la vitamina D esiste in due varianti:

  1. la vitamina D2 presente prevalentemente nei vegetali (frutta, verdura e funghi);

  2. la vitamina D3 che viene sintetizzata dalla pelle in seguito all'esposizione ai raggi solari.

Per produrre la quantità di vitamina D3 necessaria per un efficiente funzionamento dell'organismo sono sufficienti 15 minuti al giorno di esposizione al sole, senza aver applicato creme contenenti filtri di protezione dai raggi ultravioletti (UV). La vitamina D3 è presente negli animali e nell'uomo e, rispetto alla vitamina D2, è maggiormente biodisponibile, vale a dire più facilmente assimilabile e utilizzabile dal corpo umano

In quali cibi si trova la vitamina D

I cibi comunemente inseriti nella dieta, in generale, non rappresentano buone fonti di vitamina D. Tuttavia, un consumo regolare di quelli che ne sono più ricchi può, in parte, contribuire a controbilanciare l'insufficiente produzione di vitamina D3 da parte della pelle nei periodi di minore esposizione al sole.

Tra gli alimenti che contengono le maggiori quantità vitamina D ricordiamo: alcuni tipi di pesce (salmone, aringa, sgombro, sardine e in generale tutti i pesci dei mari del Nord), il fegato di suino, latte e yogurt interi, burro, formaggi grassi, uova e creme a base di latte e/o uova. La principale fonte vegetale di vitamina D è, invece, rappresentata dai funghi, mentre la verdura e la frutta ne contengono molto poca e sempre nella variante meno biodisponibile (vitamina D2).

Benefici della vitamina D

L'esperienza clinico-pratica e gli studi scientifici condotti nel corso di diversi decenni hanno dimostrato che la vitamina D è essenziale per una corretta mineralizzazione delle ossa e dei denti durante la crescita e per mantenere un'adeguata massa ossea e l'integrità dello smalto nel corso della vita adulta. Contribuisce, inoltre, a mantenere normali i livelli di calcio nel sangue ed è un neurotrasmettitore fondamentale per assicurare una corretta contrazione del cuore e degli altri muscoli dell'organismo. L'azione di regolazione dei livelli di calcio nel sangue da parte della vitamina D è importante anche per contribuire al mantenimento della normale funzionalità muscolare.

Secondo gli ultimi studi, per massimizzare i benefici della vitamina D, alcuni esperti ritengono fondamentale l'intervento della supplementazione della vitamina K, in via contemporanea. La vitamina K attiva l’osteocalcina, una proteina che aiuta il calcio a dirigersi nei luoghi desiderati (osso) e lo tiene, invece, lontano dai luoghi indesiderati (arterie).

Diversi studi hanno dimostrato, inoltre, che la vitamina D contribuisce anche alla normale funzione del sistema immunitario.

 

 

Carenza di Vitamina D

Dal momento che la vitamina D interviene nella regolazione di innumerevoli funzioni metaboliche fondamentali, un suo apporto insufficiente protratto a lungo può portare allo sviluppo di innumerevoli disturbi e disfunzioni. I possibili e più severi sintomi di una grave carenza di vitamina D in età pediatrica sono soprattutto il rachitismo e lo sviluppo di fragilità e malformazioni ossee. In età adulta, soprattutto nella donna a partire dai 40-45 anni e in entrambi i sessi dopo i 55-60 anni, bassi livelli di vitamina D nel sangue promuovono la perdita di massa ossea (osteopenia) e lo sviluppo di osteoporosi, con conseguente maggiore propensione a fratture e a deformazioni scheletriche, nonché debolezza muscolare e dolori intercostali.

Integratori alimentari

Soprattutto nei mesi invernali, o se si svolgono lavori per cui è necessario passare molte ore al giorno lontani dalla luce del sole o se si vive in zone poche soleggiate, è fondamentale assumere degli integratori per evitare una carenza di vitamina D nel nostro organismo.

La probabilità di andare incontro a situazioni di sovradosaggio della vitamina D attraverso la sola dieta o con integratori alimentari correttamente assunti e formulati è remota. Non esistono, infatti, cibi di uso comune che possono provocare un eccesso di vitamina D nel sangue e tutti i supplementi autorizzati dal Ministero della salute, presi secondo le indicazioni riportate sulle confezioni, contengono quantitativi di vitamina D3 assolutamente in linea con il fabbisogno di persone adulte sane.

In qualunque caso, prima di assumere qualsiasi integratore, bisogna rivolgersi al proprio medico o al proprio farmacista.

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