La salute in un click
DEDALOMULTIMEDIA
26-02-20

 

Gennaio e febbraio sono i mesi più rigidi dell’anno! Ripararsi adeguatamente dal freddo è importante per evitare di incorrere nei gelonitipici mali di stagione, quali: febbre, raffreddore, influenza, infezioni delle vie aeree e geloni.

I geloni, il cui nome tecnico è eritema pernio, possono colpire qualsiasi parte del corpo, ma soprattutto le sue estremità ovvero: mani, piedi, orecchie, naso e labbra. Essi non sono altro che un principio di congelamento, di cui le cause più frequenti sembrano essere: l’esposizione al freddo, l’eccessivo sbalzo termico e l’esposizione diretta a materiali gelidi.

 

Perché vengono i geloni

La riposta del nostro organismo al freddo consiste nel restringimento dei vasi sanguigni (vasocostrizione). In questo modo il flusso di sangue verso le zone periferiche del nostro corpo viene rallentato per privilegiare e facilitare l’apporto ematico agli organi vitali. Poiché il sangue viene allontanato dalle estremità, queste parti del corpo iniziano ad infreddolirsi via via sempre di più, tanto da portare al congelamento della componente liquida dei tessuti, che formano dei veri e propri cristalli di ghiaccio. Questi cristalli possono causare danni cellulari e tissutali gravi all’area interessata. Il basso apporto di sangue, inoltre, privando i tessuti di ossigeno, può portare alla morte tissutale.

I primi segni e sintomi di congelamento comprendono:

  • sensazione di intorpidimento;

  • cambiamento di colore della pelle (rossa, bianca, bluastra);

  • sensazione di freddo pungente;

  • difficoltà di movimento a causa della rigidità articolare e muscolare;

  • eventuale comparsa di vesciche dopo il riscaldamento.

Il congelamento di primo grado, sebbene irriti la pelle, non provoca lesioni permanenti, ed è possibile curarlo ricorrendo a semplici misure di primo soccorso, come ad esempio: scaldare gradualmente la pelle con acqua tiepida.

Il congelamento vero e proprio, invece, è un’emergenza medica che deve essere prontamente curata, perché può danneggiare la pelle, i tessuti, i muscoli, le ossa e causare complicazioni, come ad esempio infezioni e lesioni ai nervi.

 

Fattori di rischio

Alcuni gruppi di individui sono maggiormente a rischio di geloni. Si tratta di:

  • soggetti che praticano sport invernali e in alta montagna;

  • lavoratori esposti a condizioni ambientali dure per periodi prolungati, come soldati, marinai e soccorritori;

  • senzatetto;

  • bambini molto piccoli e individui molto anziani, il cui organismo ha meno capacità di regolare la temperatura corporea;

  • soggetti affetti da condizioni che causano danni vascolari o problemi circolatori, come il diabete e il fenomeno di Raynaud;

  • persone in terapia con farmaci vasocostrittori, inclusi i beta-bloccanti (anche il fumo può agire da vasocostrittore);

  • chiunque si ritrovi confinato in condizioni di freddo intenso.

Molti casi di geloni si manifestano in persone che hanno assunto droghe o alcolici. Droghe e alcool possono, infatti, indurre comportamenti rischiosi, rendendo il soggetto incapace di reagire al freddo o facendolo assopire in ambienti poco riscaldati.

 

Perché i geloni sono rischiosi

Chi viene colpito da geloni, soprattutto gravemente e per periodi di tempo prolungati può incorrere in “danni permanenti” come:

  • eccessiva sensibilità al freddo;

  • ridotta sensibilità e dolore persistente delle parti colpite;

  • diminuzione del tatto nelle zone interessate;

  • morte tessutale.

In caso di morte tessutale, la zona morta non avrà più un apporto di sangue. Ciò può rendere la parte molto vulnerabile alle infezioni, perché il corpo ha bisogno dei globuli bianchi per combatterle. I soggetti con geloni, inoltre, sono maggiormente a rischio di infezioni batteriche.

 

Cura e terapia

Il trattamento dei geloni dipende dalla gravità dei sintomi: se i sintomi sono lievi occorre, semplicemente, chiamare il proprio farmacista o il proprio medico curante, per un consulto; se sono gravi, bisogna recarsi tempestivamente al pronto soccorso più vicino; se, nella peggiore delle ipotesi, si è impossibilitati a muoversi, urge necessariamente chiamare il 118.

 

Prevenzione

I geloni possono essere evitati adottando adeguate precauzioni:

  • Evitare di esporsi inutilmente alle basse temperature;

  • Indossare indumenti che proteggono in maniera adeguata il corpo e le sue estremità;

  • Non esporsi al freddo con indumenti bagnati.

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