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DEDALOMULTIMEDIA
14-11-19

 

Pidocchi e pediculosi

Capita almeno una volta l’anno, che andando a scuola, bambini e adolescenti si ritrovino il capo infestato dai pidocchi, con pidocchiconseguente disperazione dei genitori e di tutta la famiglia per un possibile e repentino contagio. I pidocchi, la cui infestazione prende il nome di pediculosi, sono piccoli parassiti di dimensioni ridotte e di colore bianco-grigiastro che vivono sull'uomo e ne succhiano il sangue. Questi parassiti depongono le uova attaccandole alla radice dei capelli o dei peli con una colla resistentissima. Le uova, dette lendini, sono di colore chiaro, hanno una forma a pinolo e sono lunghe circa 1 mm.

La trasmissione dei pidocchi avviene per contatto diretto con persone già infestate oppure attraverso lo scambio di indumenti o effetti personali, come spazzole, cuffie e cuscini. I più colpiti dalla pediculosi sono i bambini in età prescolare e scolare dai 3 agli 11 anni e, di riflesso, le loro famiglie.

 

Tipologie di pidocchi

Esistono tre tipologie di pidocchi: quello della testa (Pediculus capitis), quello del corpo (Pediculus humanus) e quello del pube (Phthirus pubis). Il primo è di gran lunga il più diffuso ed è quasi indistinguibile da quello del corpo, ormai piuttosto raro. Il pidocchio del pube ha invece una forma decisamente più schiacciata rispetto alle altre due specie. Tutti e tre i tipi di pidocchi sono nocivi, ma una specie in particolare, quella del corpo, può rappresentare un serio problema sanitario in quanto veicolo di malattie epidemiche gravi come tifo esantematico, febbre ricorrente e febbre delle trincee.

 

Sintomi e diagnosi della pediculosi del capo

L'infestazione più comune e tipica delle scuole è comunque la pediculosi del capo che si manifesta con irritazione della cute e intenso prurito che a sua volta causa dermatiti, impetigine e altre affezioni simili dovute a stafilococchi.

Per liberarsi dai pidocchi, per prima cosa è indispensabile localizzare le uova. Un'accurata ispezione del cuoio capelluto è sufficiente per scoprire l'infestazione. Le lendini solitamente si ritrovano attaccate alla radice dei capelli, dove le condizioni di temperatura e umidità sono più favorevoli alla schiusa. Anche se non c’è una stretta correlazione tra lunghezza dei capelli e infestazione dei pidocchi, i capelli corti facilitano il trattamento della pediculosi.

 

Terapia

Quando l'infezione viene accertata, si impone il ricorso a:

  • prodotti insetticidi formulati come polveri aspergibili, shampoo, lozioni o spray con piretroidi di sintesi o estratto di piretro

  • pettine a denti fitti, per eliminare le uova e i pidocchi uccisi dall'insetticida.

In genere la terapia non si conclude mai con una sola applicazione di insetticida e ne occorre sempre una seconda, 7-10 giorni dopo, per uccidere i pidocchi nati dalle uova schiuse a seguito del primo trattamento. Sarà comunque il medico a decidere la posologia e le modalità di utilizzo.

Si sconsiglia di eseguire un qualsiasi tipo di disinfestazione ambientale, poiché risulterebbe inutile.

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