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DEDALOMULTIMEDIA
16-10-19

Soprattutto in estate si corre il rischio di disidratarsi a causa del caldo e dell’eccessiva sudorazione.

Si soffre di disidratazione quando i liquidi introdotti non reintegrano quelli persi durante la giornata. In queste condizioni l’organismo, in parole povere, si secca idratareperché non dispone più di sufficienti liquidi per funzionare correttamente. Quando il contenuto di acqua nell’organismo è insufficiente viene alterato l’equilibrio di sali minerali e zuccheri e questo è causa di squilibri e difficoltà per numerosi processi metabolici. Un deficit consistente di liquidi per un periodo di tempo prolungato può avere effetti gravi e, talvolta, anche letali sul nostro organismo.

Il nostro corpo è dotato di meccanismi di controllo e regolazione dei liquidi molto sofisticati, ma la popolazione anziana, i bambini (soprattutto i neonati) e alcuni casi specifici (per esempio pazienti in terapia con diuretici) hanno spesso bisogno di bere più di quanto non suggerirebbe la sete.

Mediamente un adulto necessita di quasi tre litri al giorno di acqua, da assumere attraverso bevande e alimenti (per esempio frutta e verdura), ma in caso di caldo e in particolari condizioni, le esigenze aumentano.

Ma quali sono i segni più comuni della disidratazione?

I sintomi più comuni della disidratazione includono: sete, necessità di urinare meno spesso del solito, colore scuro delle urine, pelle secca, stanchezza, sonnolenza, vertigini, svenimenti, mal di testa, occhi infossati, pressione bassa, battiti del cuore accelerati, respirazione affannosa, febbre, estremità del corpo fredde.

I segni e i sintomi di disidratazione nei lattanti e nei bambini possono comprendere in aggiunta anche bocca secca, pianto senza lacrime, nessun pannolino bagnato per 3 o più ore, febbre alta, letargia (eccessiva sonnolenza).

Tra le cause più frequenti di disidratazione ricordiamo:

diarrea grave, vomito, febbre, sudorazione eccessiva, scarsa idratazione giornaliera, malattie croniche, l’assunzione di alcuni farmaci, la vita ad alta quota, praticare sport all’aria aperta in climi caldi e umidi.

Sintomi

Negli adulti il senso di sete è indicativo di per sé di disidratazione, ma sfortunatamente lo stesso non si può dire per bambini e anziani, che invece potrebbero non avvertirla. L’indicatore più obiettivo è il colore delle urine: urine trasparenti o chiare indicano che siete ben idratati, mentre urine di colore giallo scuro o ambrato di solito sono un segnale di disidratazione.

Quando chiamare il medico

Se siete un adulto sano, normalmente potrete curare la disidratazione lieve o moderata assumendo più liquidi: bevendo acqua e bevande isotoniche, ideali per reintegrare i sali minerali, e mangiare alimenti con consistente contenuto di acqua come frutta e verdura. In aiuto possono venire, in questi casi, anche le soluzioni saline vendute in Farmacia o specifici integratori, soprattutto di potassio e magnesio.

Se invece avvertite i sintomi della disidratazione grave, ad esempio una forte sete, scarsità di urina, pelle grinzosa, capogiro e confusione, rivolgetevi immediatamente al medico. L’unica terapia efficace per la disidratazione è reintegrare i liquidi e gli elettroliti persi. L’approccio da scegliere dipende dall’età del paziente, dalla gravità della disidratazione e dalla causa.

Prevenzione

Per prevenire la disidratazione è indispensabile bere molto e consumare alimenti ricchi di acqua e ricordare che in determinate circostanze è fondamentale assumere più liquidi del normale, come ad esempio col caldo, quando si fa esercizio fisico, quando si suda eccessivamente o quando si soffre di determinate patologie.

Ricordatevi di bere, l’acqua è vita!

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