La salute in un click
DEDALOMULTIMEDIA
18-09-19

 

La sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe è una condizione che interessa un gran numero di persone, nella maggior gambe pesantiparte dei casi donne.

Anche gambe allenate e toniche possono soffrire di questa “sindrome”, perché? Perché il senso di pesantezza e stanchezza delle gambe non è legato alla sportività del soggetto, bensì ad una cattiva circolazione del sangue. Le gambe diventano stanche e pesanti perché la loro muscolatura non riceve la quantità di sangue adeguata e quindi l’ossigeno necessario.

Un organo o un tessuto, infatti, per mantenersi sano, integro e poter svolgere le sue funzioni, deve ricevere un nutrimento adeguato e, soprattutto, deve essere in grado di smaltire le scorie che derivano dal suo lavoro energetico. È stato osservato che il 60% degli europei presenta anomalie alle vene delle gambe.

 

Si ritiene che i principali fattori di rischio per le gambe pesanti siano:

  • Predisposizione genetica rappresentata da una “debolezza” congenita della parete venosa che può manifestarsi nel corso degli anni in relazione a diversi fattori.

  • Cattiva alimentazione ricca di grassi e povera di fibre. Troppi grassi provocano sovrappeso, che comporta un più rapido affaticamento delle gambe e delle vene e la carenza di fibre dà origine a rallentato transito intestinale, che può contribuire alla sensazione di pesantezza agli arti inferiori.

  • Essere di sesso femminile, avere le gambe gonfie è un disturbo che si riscontra prevalentemente nelle donne.

  • Sedentarietà, chi fa poca attività fisica rischia di andare incontro a gambe pesanti. In questi casi, la pompa muscolare che, con il movimento, aiuta in modo naturale la circolazione di ritorno alle gambe, non viene attivata a sufficienza.

  • Stare troppo in piedi, anche in questo caso si favorisce la stasi del sangue nelle vene delle gambe e, di conseguenza, lo sviluppo di disturbi venosi.

Rimedi

  • Dopo una lunga giornata fuori casa in piedi o seduti è consigliabile fare una doccia fredda sulle gambe e subito dopo sdraiarsi tenendole in verticale appoggiate contro il muro per circa un minuto.

  • Applicare dei gel a base di sostanze che aiutino la fisiologica funzionalità del microcircolo (ma di questo vi parleremo nel prossimo articolo).

  • Fare attività fisica.

  • Curare l’alimentazione, prediligendo le proteine e i carboidrati e i grassi “buoni”.

  • Nei casi più severi consultare il medico.

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