CulturArt
DEDALOMULTIMEDIA
21-02-19

 

L’ obiettivo è quello di migliorare l’offerta ricettiva turistica locale e la valorizzazione degli edifici residenziali oltre che calascibettaculturali , mediante la riqualificazione del patrimonio immobiliare già esistente tramite l’incentivazione della popolazione alla conoscenza e conseguente fruizione di un bando regionale finalizzato alla realizzazione di interventi di recupero degli edifici situati nei centri storici Ispirandosi infatti agli indirizzi della politica comunitaria, si intende inoltre attuare la valorizzazione delle specificità locali attraverso il riconoscimento del valore del paesaggio agrario e della qualità dei prodotti agricoli, assegnando al territorio rurale il ruolo di luogo privilegiato di funzioni anche diverse da quella convenzionale di produzione agricola, purché espletate in modo da preservare e valorizzare non solo l’ambiente naturale, ma anche le tradizioni e le culture che contribuiscono a formare le identità locali, ritenute esse stesse un valore in sé. Pertanto nasce l’esigenza culturale di istituire un museo archeologico “en planeir” ovvero all’aria aperta, cioè la rivalorizzazione dell’antico sistema viario di notevole interesse, risalente all’epoca dei ”Normanni” denominato:
le ”Regie Trazzere” mettendole in circuitazione per i turisti con un biglietto unico ed un servizio di pulman che gli faccia visitare contemporaneamente la villa del casale , morgantina e Calascibetta.

Infatti Queste antiche vie larghe 36 m nella dimensione minima avevano origine dalla città o dalle propaggini e si distribuivano a raggiera collegandola, soprattutto con i tre mari che bagnano la Sicilia. Oggi sono dodici le regie trazzere che partono da Calascibetta, una di queste prosegue per le campagne dell’area xibetana, attraversa la Necropoli Realmese e continua per l’attuale strada detta della ”Menta”, costeggia il borgo fortificato di ”Bordonaro” e l’antico ”Castello di Re Giovanni”, (la località di Re Giovanni figura riportata nella cartina della Sicilia del XVI secolo affrescata nella galleria delle carte geografiche dei Musei Vaticani), nei pressi del borgo di ”Cacchiamo”, (frazione di Calascibetta), siamo ai confini tra Val Demone, Val di Noto e Val di Mazara, prosegue per Gangi raggiungendo successivamente la città diCefalù sul ”Mar Tirreno”. Inoltre bisogna istituire un museo all’interno del Comune che raccolga tutti i pezzi archeologici gia’ trovati e in fase di ritrovamento nella necropoli Realmese, con apposite campagne di scavo archeologiche da far finanziare da parte della Regione Siciliana tramite l’ Assessorato BB.CC.AA. unitamente all’istituzione di una sezione etno.antropologica che raccolga tutti i costumi e gli antichi arnesi denominandolo museo “delle arti e antichi mestieri” da porre in circuitazione turistico-.culturale tramite apposito sito internet e convenzioni con associazioni ed enti culturali. Infine tramite l’assessorato regionale al Turismo, istituire la realizzazione di attività finalizzate alla creazione di itinerari turistici dedicati al segmento del turismo religioso nell’ambito del progetto di eccellenza gia’ denominato “Culto e cultura, progettazione e realizzazione di itinerari per la valorizzazione del turismo religioso”
Le attività nello specifico dovranno caratterizzarsi per la creazione di una convenzione tra il Comune e la Curia valorizzando i beni di interesse storico–religioso
e promuovendo servizi di accoglienza e fruizione turistica;
prevedendo la formazione di risorse umane;
approfondendo la realizzazione di questi itinerari, sviluppati in un modello tipo “cammino di Santiago”, cio’ consentirà di poter elaborare un’offerta turistica ancora più completa e rispondente ad una delle tante esigenze dei turisti che intendono vivere nella nostra terra , un’esperienza di turismo alternativo rispetto alle mete classiche con la consequenziale nascita di una migliore offerta turistico-ricettiva che portera’ benessere e sviluppo economico al Comune ed ai paesi limitrofi.

Arch Vincenzo Vella