CulturArt
DEDALOMULTIMEDIA
26-01-20

Pietro Farinato, medico ennese di fine '800 fece della sua professione un apostolato silenzioso, dedicando la sua vita interamente farinato pietroai poveri. Quali poveri? C’è ne sono due tipologie quelli materiali che anche se vengono curati o sostentati ritornano ad essere affamati e quelli di spirito che invece hanno bisogno di cio’ che Egli forniva loro, conforto morale sostegno psicologico e cure corporali e dell’anima che sono quelle vere che ristorano lo spirito e durano in perpetuo.  Purtroppo le giovani generazioni lo conoscono magari solo perchè a lui è stato intitolato il Liceo scientifico di Enna, in quanto la memoria se non viene perpetuata passa nell’oblio, ma quanti di loro, in realtà e quanti di noi, non più studenti, sa chi fu in vita Pietro Farinato? L'occasione per far rivivere la memoria di questo illustre personaggio. La sua morte, avvenne per sua fortuna nel gennaio del 1910, cioè antecedente alla prima guerra mondiale del ‘15-‘18 ed in tal modo si evito’ di assistere alla morte di tutti quegli uomini che aveva invano curato in quanto poi andarono a morire inutilmente al fronte come in tutte le guerre della storia di cui rimane alla fine a perenne memoria una fredda lapide di uomini mai conosciuti dai posteri in ogni piazza di ogni paese.

 

PROPOSTA 

 

L'Amministrazione Comunale potrebbe realizzare all’interno di Palazzo Chiaramonte l'installazzione di 4 case Museo in 4 stanze diverse dedicate ai concittadini piu’ illustri e passati giustamente alla storia nella qualità per l’appunto del Dott, Pietro Farinato, di Napoleone Colajanni di Nino Savarese e di Paolo Vetri ognuno per i loro meriti personali nei vari campi della letteratura medicina e politica affinchè tali musei raccolgano in se tutti gli scritti rimasti agli eredi oltre gli atti in possesso nei nostri archivi del Comune unitamente ad eventuali  mobili e suppellettili ancora esistenti che venivano utilizzati in vita dagli stessi nostri celeberrimi concittadini se gli eredi vorranno donarli al Comune da far conoscere a tutti i turisti che pagheranno il tiket d’ingresso per visitare tali stanze introiti che entreranno nelle casse del Comune grazie a questi grandi uomini che erano considerati dei veri pionieri che operavano per promuovere il Bene comune nei rispettivi campi scientifici, politici e culturali affinchè siano di esempio per le generazioni future.  Infatti questi illustri personaggi “Mai” badarono all'interesse personale ma cosa incredibile, se calato nei nostri tempi, erano convinti che per costruire un futuro migliore bisognasse spendere le proprie energie per combattere le ingiustizie, migliorare la qualità della vita dando dignità culturale ad un luogo come Enna, la cui storia millenaria non poteva essere dimenticata perché è l’ombellico della Trinacria che svetta su di essa come una sentinella! Infine va’ ricordato che questo grande medico si aggirava tra le grotte di Enna allora abitate da uomini che convivevano con gli animali per ristorarsi e nutrirsi, sovrastanti l'attuale via Pergusa ove chiaramente contraevano tante malattie per il freddo gli stenti e la mal nutrizione ma egli li curava con tanto amore e dedizione nell’ambito delle sue modeste possibilita’ dell’epoca come nei migliori racconti verghiani in cui per analogia la figura di Pietro Farinato viene delineata in maniera eccellente". Nel 1970 gli è stato intitolato il Liceo scientifico di Enna , affinchè potesse essere da esempio per le giovani generazioni che studiando lo volessero emulare tenendo conto sempre del ruolo sociale della professione medica come una missione ed una vocazione innanzitutto che  oggi è molto ambita dalle giovani generazioni ma che lo deve essere non per i lauti guadagni che ne potrebbero derivare ma per il progresso della scienza e dell’umanita.

Fabrizio Vella