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DEDALOMULTIMEDIA
11-12-19

Il Borgo Cascino, è una frazione di 50 abitanti, dista circa 12 km dalla città di Enna, è uno tra i più antichi e importanti borghi della bogo Cascino1provincia di Enna. Sorge a 414 metri sul livello del mare, in una zona collinare al centro della Sicilia.

Fu edificato nel periodo fascista (XVIII anno del ventennio) per volere di Benito Mussolini, nell’ambito del programma di ripopolamento e riforma agraria del latifondo siciliano attuato dal governo dell’epoca, su progetto redatto nell’anno 1939 dall’architetto Giuseppe Marletta. In contrasto con le abitazioni rurali sparse nella campagna spicca il piccolo borgo collinare, costruito con l’intenzione di farne il centro civico di un futuro paese, simile ad altre fondazioni siciliane di quel periodo Pergusa, Borgo Baccarato, Borgo Bonsignore, Borgo Lupo, Borgo Giuliano, Borgo Vicarietto, etc..).

L’ubicazione di Borgo Cascino è stata studiata in modo da richiamare alla mente l’immagine del “paesino rurale di collina”; sorge infatti su una collinetta con una superficie di base di una quindicina di ettari, che si innalza almeno di una cinquantina di metri rispetto al suolo circostante. Il Borgo nella tipica architettura fascista delle nuove fondazioni con linee semplici ed austere che fanno capo ad una tradizione classica romano imperiale riveduta e corretta ai fini della propaganda, ma anche della funzionalità delle inurbazioni (rapido spostamento di persone dalla campagna alle città) volute dal regime, circondato da alberi, corredato di una piazza centrale a pianta rettangolare con portici, Chiesa, scuola rurale, posta e torre civica.

Giungendovi ci si ritrova subito in una grande piazza attorno alla quale spicca la piccola Chiesa per le esigenze spirituali degli abitanti, una torre civica, le scuole rurali e anche la presenza di un ufficio postale. L’impatto visivo è affidato alla chiesa, che si staglia tra i due avancorpi, simmetrici, della scuola e della trattoria posti all’ingresso del borgo. La scuola ha una pianta ad “L”, mentre la trattoria con rivendita è a pianta rettangolare, adiacente a forno e scuderia.
Trattoria e scuola delimitano quindi la piazza a Sud. Il lato Ovest è chiuso dall’edificio che ospita la caserma dei carabinieri ed ufficio postale. Il fabbricato che ospita gli edifici dell’Ente è posto lungo il lato Nord, come il sagrato della chiesa. La chiesa è a navata unica. Il sagrato della chiesa ospitava, lateralmente alla scalinata, l’Angelo del Buon Raccolto, una statua in conglomerato di Eugenio Russo, scultore catanese. Il prospetto di questa, come dell’annessa canonica, è quindi arretrato rispetto al margine della piazza, mentre il fianco delimita la strada di accesso da Nord. Lungo il bordo Est della strada, dalla parte opposta della chiesa, vi sono le case degli artigiani tre alloggi costituiti da tre camere, ingresso, cucina, e servizi igienici. In in seguito l’ambulatorio medico,comprensivo di alloggio. La quinta Est della piazza è essenzialmente costituita dal fabbricato che avrebbe ospitato gli uffici comunali (delegazione podestarile, ONC e sindacati).

PROPOSTA PROGETTUALE

Dato che il Borgo con D.D.G.  dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana n.3606 del 16 dicembre 2014 è stato dichiarato bene di interesse culturale, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs n. 42/2004, e oggetto negli ultimi anni di un progetto di recupero e restauro  con fondi del PO FERS 2007-2013, ha pero’ perso alcune delle finalità originarie, infatti i locali destinati a Casa Artigiani, Chiesa e Canonica, Ricevitoria Postale, Ambulatorio Medico, Scuola Rurale, Forno e Scuderia, trattoria e Caserma dei Carabinieri, risultano abbandonati e in disuso. Rimangono in uso, in parte, gli alloggi abitati da  alcune famiglie sin dalle origini. Il posto è molto suggestivo, e non di rado vi si svolgono funzioni matrimoniali proprio a motivo di questa sua particolare atmosfera campagnola. è spesso scelto come sede per riprese cinematografiche o per il book fotografico di tante coppie di sposi che vogliono qui immortalare alcuni dei momenti più significativi della loro cerimonia.

A Borgo Cascino è infatti possibile immergersi in una atmosfera di altri tempi circondati da un ambiente rurale, caratteristico di un passato forse non troppo lontano, della nostra bella terra di Sicilia. Pertanto la mia proposta consiste nel’ creare all’interno del borgo un museo delle antiche arti e mestieri agricoli che riesumi la memoria storica della sua antica vocazione di riforma agraria e che consenta di prender visione da parte dei turisti della nosta storia e delle nostre tradizioni culturali per entrare nel merito della nostro antico legame con la madre terra che nasce con le messi proprio dal nostro mito di kore che già ne parlava omero migliaia di anni fa’! Inoltre si propone di affittare le case ai turisti che potranno godersi un soggiorno pieno in questo luogo ameno vivendone intimamente un esperienza profonda con il territorio e potranno anche usufruire della nostra arte culinaria con l’attiguo ristorante che gli possa fare apprezzare un viaggio enogastronomico per i nostri inconfondibili sapori unici legati ai prodotti biologici chi si coltivano nelle campagne attigue unitamente alla possibilità di fare escursioni sull’aratro guidato dai giardinieri del Comune di Enna e sugli asinelli appositamente collocati ad hoc durante il giorno per le passeggiate bucoliche che lungo le trazzere che si dipartono dal Borgo verso l’entroterra Ennese per una rinascita socio culturale ed economica del nostro territorio dormiente.

Arch. Fabrizio Vella